La Roma vince una partita folle al Tardini e resta aggrappata con forza alla corsa Champions. Finisce 3-2 contro il Parma dopo cento minuti di caos, ribaltamenti e tensione pura: avanti nel primo tempo, sotto a tre minuti dalla fine e poi capace di riscrivere tutto nel recupero con Rensch e il rigore glaciale di Malen al 100’. Una vittoria pesantissima, arrivata quando sembrava ormai scivolata via.
Il contesto era delicatissimo. Con il campionato agli sgoccioli, ogni punto pesa il doppio e la Roma sapeva di non poter sbagliare contro un Parma ancora in lotta per salvarsi. Gasperini ritrova Dybala dal primo minuto accanto a Soulé alle spalle di Malen, mentre Cuesta sceglie Strefezza ed Elphege in attacco. L’approccio giallorosso è ottimo. La Roma parte aggressiva e al 9’ trova anche il gol con Malen, lanciato in profondità da Mancini: l’olandese salta Suzuki e deposita in rete, ma la bandierina si alza per fuorigioco. La squadra di Gasperini continua però a controllare il match e al 19’ protesta per un contatto tra Valenti e Mancini in area, ma dopo il check del Var si prosegue senza rigore. Il vantaggio arriva comunque al 22’. Koné recupera palla in pressione e serve subito Dybala, che inventa di prima per Malen: controllo perfetto in corsa e destro secco che batte Suzuki. Un gol pesante, costruito con qualità e velocità. La Roma domina il primo tempo e al 29’ sfiora il raddoppio. Ancora Dybala disegna un pallone perfetto al centro dell’area, Soulé arriva di testa ma colpisce il palo a portiere battuto. Il Parma fatica a uscire ma prova ad accendersi al 30’ con Strefezza, che conclude a giro senza trovare la porta. I padroni di casa crescono leggermente nel finale di tempo e al 37’ approfittano di un retropassaggio sbagliato di N’Dicka: Strefezza si avventa sul pallone ma Svilar salva in uscita. Al 45’ Nicolussi Caviglia tenta la conclusione dalla distanza senza creare problemi. La Roma chiude comunque avanti una prima frazione giocata meglio e con maggiore qualità.
La ripresa cambia subito faccia. Al 47’ il Parma pareggia: Nicolussi Caviglia recupera un pallone nato da un errore di Hermoso, accelera e serve Strefezza che controlla e incrocia un rasoterra preciso sul palo lontano, battendo Svilar per l’1-1. La Roma prova a reagire immediatamente e al 51’ ha una grande occasione. Delprato sbaglia in uscita, Malen recupera palla ma il suo sinistro viene respinto da Suzuki. La partita si apre completamente. Al 55’ il Parma trova anche il 2-1 con il colpo di testa di Pellegrino sugli sviluppi di un corner, ma il gol viene annullato per fuorigioco di Troilo, che ostacola Svilar nella parata. Gasperini capisce che la squadra sta perdendo equilibrio e cambia: dentro Ghilardi, poi anche Pisilli ed El Aynaoui per dare nuova energia. Ma la Roma continua a concedere spazi. Al 59’ Svilar esce male fuori area e smanaccia, Ordonez prova il tiro immediato verso la porta vuota mandando fuori. È il segnale di una gara ormai totalmente aperta. La Roma torna a spingere nel finale. Al 73’ Dybala recupera palla alto e serve El Aynaoui, che restituisce all’argentino il pallone: scarico all’indietro per Malen, ma Suzuki salva ancora. Sulla respinta Pisilli manda alto. Quattro minuti più tardi altra enorme occasione. Malen sfonda e serve Pisilli in area, conclusione a botta sicura ma difesa parmense che mura in extremis. Quando la Roma sembra vicina al nuovo vantaggio, arriva invece la beffa. All’87’ Estevez trova Keita in area: controllo e destro preciso all’angolino che vale il 2-1 Parma. Difesa della Roma troppo leggera. Il Tardini esplode, i giallorossi sembrano crollare. E invece la partita deve ancora impazzire davvero. La Roma si riversa in avanti con tutto quello che ha. Wesley e Malen impegnano Suzuki, poi al 94’ arriva il pareggio: sugli sviluppi di un corner nasce una mischia in area, il pallone esce al limite dove Rensch calcia di prima intenzione trovando l’angolo per il 2-2. Sembra finita così, ma nella fase finale del recupero succede ancora di tutto. Al 99’ Rensch entra in area e viene trattenuto ingenuamente da Britschgi. Chiffi inizialmente fischia il fallo in attacco, poi viene richiamato dal Var e assegna il rigore. Sul dischetto si presenta Malen. Al 100’ l’olandese resta freddissimo, spiazza Suzuki e firma il 3-2 che manda in estasi il settore ospiti.
Il triplice fischio libera tutta la tensione accumulata in una giornata assurda, in cui la Roma ha rischiato di buttare via tutto ma ha avuto il merito enorme di non arrendersi mai. I giallorossi salgono così a 67 punti, agganciano momentaneamente il Milan e restano pienamente dentro la lotta Champions, a una sola lunghezza dalla Juventus. Una vittoria sporca, pazza, forse imperfetta, ma che in questo momento della stagione può valere moltissimo. La sensazione lasciata dal Tardini è chiara: la Roma ha concesso, ma ha ritrovato qualcosa che negli ultimi anni spesso è mancato nei momenti decisivi. La capacità di restare viva anche quando tutto sembra perduto. Ora il derby contro la Lazio, sperando in un passo falso delle dirette concorrenti.
