Malen non si ferma più, e nemmeno la Roma. Dopo il poker rifilato alla Fiorentina all’Olimpico, i giallorossi si ripetono al Via del Mare contro il Lecce: altro 4-0, altre due giornate da incorniciare, altri sei punti che valgono il primo posto solitario in classifica. Otto gol segnati, nessuno subito: un avvio che profuma di grande stagione, e che porta la firma pesante dell’attaccante olandese, ormai lanciato in testa alla classifica marcatori.
Gasperini cambia poco rispetto alla gara con i viola: l’unica mossa forzata riguarda la difesa, dove il gran caldo pugliese si porta via N’Dicka già nel riscaldamento (problema all’adduttore), rimpiazzato da Ghilardi al centro del reparto arretrato. Davanti conferma per un Dybala in formissima, mentre Mora va in panchina e Soulé viene dirottato sul versante mancino. Confermato Lulli sulla corsia di destra, con Molina ancora non al 100%. La Roma non perde tempo: bastano quattro minuti per sbloccare il match. Il Lecce sbaglia l’uscita palla, Dybala pressa e recupera, la difesa di casa si fa trovare impreparata e sul pallone vagante arriva puntuale Malen, che non perdona Falcone. È solo l’antipasto. I giallorossi continuano a soffocare la squadra di Di Francesco con un pressing asfissiante, e al 23′ arriva il bis dell’olandese: assist di Wesley, scavetto delizioso sull’uscita di Falcone. Il tris è questione di due minuti: Soulé calcia dopo il servizio di Malen, il pallone sbatte sul corpo del portiere salentino e torna comodo sui piedi dell’argentino per il tap-in che vale il 3-0. Il Lecce prova a scuotersi solo nel finale di frazione, con Geubbels che si presenta solo davanti a Svilar dopo un’imbucata di Pierotti: il portiere della Roma è attento e chiude lo specchio, salvando il triplo vantaggio all’intervallo.
Nella ripresa il copione non cambia: Roma in controllo totale, Lecce chiuso nella propria metà campo e incapace di costruire gioco. I giallorossi avrebbero anche l’occasione per allungare ulteriormente il punteggio, con Malen che spreca un paio di ghiotte occasioni e Dybala che, tutto solo davanti alla porta, si divora clamorosamente il poker calciando alto sopra la traversa sull’assist del subentrato Mora. Il Lecce ci prova a rendersi pericoloso al 62′, quando Coulibaly sfiora il palo su calcio d’angolo: è il lampo più vicino al gol per i salentini in tutta la serata. Ma la Roma chiude i conti al 65′: Molina, entrato per Wesley, pesca in area Mancini, che di prima intenzione serve Mora. Per il neo acquisto portoghese è la prima rete in giallorosso, meritata dopo l’impatto positivo mostrato anche all’Olimpico.
Un successo netto, di quelli che certificano identità e ambizioni: la squadra di Gasperini vola a punteggio pieno, sei punti in due giornate, otto gol fatti e la porta ancora inviolata, un biglietto da visita di tutto rispetto per chi sogna in grande. Amaro invece il ritorno in campo per Eusebio Di Francesco, che dopo il buon esordio di Venezia si ritrova fermo a tre punti e con parecchio lavoro da fare. Prossimo appuntamento di fuoco per la Roma, che il 5 settembre alle 20.45 attende all’Olimpico l’Atalanta di Maurizio Sarri in quello che si preannuncia già un banco di prova importante. I giallorossi devono capire di che pasta sono fatti.
