La Roma riparte senza esitazioni e cancella lo schiaffo di San Siro con una vittoria netta e pesante: 3-0 al Pisa all’Olimpico, trascinata da un Malen devastante che indirizza la gara fin dai primi minuti. Tre punti che pesano in classifica e riportano i giallorossi pienamente dentro la corsa Champions, senza margini per distrazioni. Il contesto era delicato. Dopo il ko contro l’Inter serviva una risposta immediata, soprattutto davanti ai propri tifosi.
Gasperini cambia il minimo indispensabile, con Ghilardi al posto dell’infortunato Mancini e fiducia confermata a Malen riferimento offensivo, supportato da Soulé e Pellegrini. A sinistra ancora una volta Rensch, che vince il ballottaggio con Tsimikas. Dall’altra parte il Pisa prova a giocarsela con ordine, ma si presenta all’Olimpico con evidenti limiti e una classifica complicata. L’approccio della Roma è quello giusto e al 3’ arriva subito il vantaggio. Lancio lungo di N’Dicka che sorprende Caracciolo: il difensore sbaglia l’intervento in maniera evidente, Malen raccoglie palla, punta l’area, salta Canestrelli e batte Semper con freddezza. Un’azione individuale che spacca immediatamente la partita. Al 15’ i giallorossi provano a sfruttare ancora gli spazi con Cristante che cerca in profondità Malen, ma il passaggio è impreciso. Il Pisa si fa vedere al 17’ e costruisce la sua migliore occasione: Moreo sfonda a destra e mette al centro per Tramoni, conclusione di prima intenzione e grande risposta di Svilar che salva il risultato. La gara entra in una fase più spezzata, con pochi spunti e ritmi più bassi. La Roma controlla senza forzare, ma nel finale di primo tempo torna a premere. Al 42’ Pellegrini sfiora il raddoppio con una punizione a giro che si stampa sulla traversa. È il segnale del nuovo affondo. Al 43’ arriva infatti il 2-0: azione confusa in area del Pisa, Touré gestisce male un pallone e si crea un flipper che favorisce Rensch mette dentro per Malen, il più rapido a intervenire da pochi passi per firmare la doppietta. Prima dell’intervallo c’è anche un problema per Pellegrini, che resta in campo fino al 45’ ma è costretto ad alzare bandiera bianca: al suo posto entrerà El Shaarawy nella ripresa.
Il secondo tempo si apre con un Pisa più intraprendente. Al 47’ i toscani provano a rendersi pericolosi su palla alta, ma Caracciolo commette fallo in attacco. Un minuto dopo, al 48’, arriva la grande occasione per riaprire il match: imbucata per Hojholt che scappa via in campo aperto a Pisilli, ma davanti a Svilar calcia centrale e si fa ipnotizzare dal portiere giallorosso. È il momento chiave, perché la Roma non perdona. Al 52’ arriva il tris: Soulé trova una verticalizzazione perfetta per Malen che si inserisce e, con un tocco preciso, batte ancora Semper completando la tripletta personale. Partita chiusa. Al 60’ il Pisa ci prova ancora con Hojholt, ma la conclusione è centrale e Svilar blocca senza problemi. La Roma a quel punto abbassa i ritmi e gestisce il vantaggio. Al 70’ occasione per arrotondare: Malen serve El Shaarawy che rientra sul destro, ma viene chiuso da Caracciolo. Al 74’ arrivano i cambi anche per gli ospiti, che inseriscono Durosinmi per avere più peso offensivo, mentre Gasperini ruota gli uomini per gestire energie e risultato. All’82’ il Pisa torna a farsi vedere: Durosinmi prova la conclusione dal limite, ma Svilar è attento. All’88’ altra doppia occasione per gli ospiti: prima Piccinini non riesce a concludere, poi Durosinmi calcia trovando ancora la risposta del portiere giallorosso. Proteste anche per un contatto su Piccinini, ma l’arbitro lascia correre dopo un tuffo evidente. Nel recupero c’è spazio anche per un tentativo di Angeliño dalla distanza, senza esito. Poi solo gestione fino al 90’, con la Roma che chiude senza affanni.
Il successo riporta i giallorossi a quota 57 punti, agganciando la Juventus e portandosi a un solo punto dalla zona Champions occupata dal Como. Una risposta concreta dopo la sconfitta contro l’Inter, arrivata con una prestazione solida e concreta, senza sbavature. La sensazione è quella di una squadra che, quando trova ritmo e spazi, sa essere cinica e risolvere le partite senza complicazioni. Ora però arriva un test ben diverso: la prossima sfida è con l’Atalanta e dirà se questa vittoria è solo una reazione o l’inizio di una nuova continuità nella corsa europea.
