La Roma sprofonda a Milano: l’Inter vince 5-2

DiGiulia Sonnino

Apr 5, 2026

L’Inter travolge la Roma e rilancia la sua corsa scudetto con un segnale pesantissimo: 5-2 a San Siro, partita indirizzata subito e chiusa con una ripresa che non lascia spazio a repliche. Per i giallorossi è un passo falso che pesa, perché la rincorsa Champions si complica proprio nel momento in cui serviva dare un segnale importante. Il contesto raccontava già molto alla vigilia. I nerazzurri arrivavano da tre gare senza vittorie e avevano bisogno di una risposta forte, mentre la Roma cercava punti per restare agganciata alla zona alta.

Chivu si affida alla coppia offensiva pesante, con Lautaro e Thuram insieme dal primo minuto, mentre Gasperini prova a dare equilibrio ma deve fare i conti con una squadra che negli ultimi turni ha avuto troppi sbalzi d’umore. Il tecnico piemontese parte con Pellegrini e il ritrovato Soulé alle spalle di Malen, con la scelta di Rensch a sinistra per sostituire l’infortunato Wesley. Bastano pochi secondi per capire l’andamento della serata. Dopo pochi secondi l’Inter è già avanti: Thuram sfonda a destra e mette un pallone teso sul primo palo dove Lautaro anticipa tutti e firma l’1-0 da distanza ravvicinata. Un colpo immediato che sposta inerzia e ritmo. Al 5’ i padroni di casa sfiorano il raddoppio: prima Calhanoglu impegna Svilar di potenza, poi Dimarco raccoglie la respinta, con il suo sinistro deviato che termina fuori. Al 13’ è ancora Lautaro a rendersi pericoloso, servito in profondità da Dimarco: conclusione incrociata e deviazione del portiere giallorossi in angolo. La Roma prova a rimettersi in piedi e al 21’ costruisce una buona occasione con Cristante che pesca Rensch sul secondo palo, ma il colpo di testa è impreciso. Al 24’ i giallorossi vanno vicinissimi al pari: punizione e incornata di Malen a centro area, Sommer risponde con un riflesso decisivo. Lo stesso Malen ci riprova poco dopo dal limite, palla fuori di poco. Alla mezz’ora la squadra di Gasperini prende campo e al 30’ mette pressione con N’Dicka che fa da sponda, ma Sommer anticipa l’inserimento di Soulé. L’Inter torna a farsi vedere al 33’ con una manovra rapida che porta al tiro Zielinski, conclusione a giro che esce di poco. Il forcing si alza e al 38’ i nerazzurri costruiscono una tripla occasione: Barella, Dimarco e ancora Zielinski trovano però la difesa a murare. Poco dopo proteste per un possibile tocco di mano di Dumfries su tiro di Hermoso, ma l’arbitro lascia correre. Al 40’ arriva il pareggio della Roma: Rensch mette un pallone preciso dalla sinistra dopo essere stato innescato da Soulè e Mancini svetta di testa, battendo Sommer per l’1-1. È il momento migliore della squadra di Gasp, ma dura pochissimo. Al 47’, in pieno recupero del primo tempo, l’Inter rimette la testa avanti con una giocata di alto livello: Calhanoglu riceve fuori area e lascia partire un destro violentissimo dai 25 metri che si infila sotto la traversa. Svilar si fa sorprendere dal cambio di traiettoria finale. Un gol che pesa e cambia di nuovo la partita.

La ripresa si apre con un monologo nerazzurro e una luce che si spegne totalmente in casa Roma. Al 52’ arriva il 3-1: Thuram lavora un pallone sulla trequarti dopo un pasticcio di Rensch e serve in mezzo Lautaro, che davanti a Svilar non sbaglia e firma la doppietta personale. Passano tre minuti e al 55’ arriva anche il poker: calcio d’angolo di Calhanoglu e stacco di Thuram sul primo palo, deviazione vincente per il 4-1. Al 57’ iniziano i cambi: dentro Bonny e Darmian per Bastoni e Lautaro, mentre la Roma prova a riorganizzarsi con Tsimikas per Rensch. Ma la partita è ormai indirizzata. Al 63’ arriva la cinquina: palla vagante in area giallorossa, la difesa non libera e Barella ne approfitta, trovando anche un rimpallo favorevole prima di battere Svilar. Un gol che certifica il crollo della Roma nella ripresa. Al 66’ Chivu ruota ancora gli uomini: fuori Calhanoglu e Thuram, dentro Sucic ed Esposito; Gasperini risponde con El Shaarawy per Soulé. Al 69’ Malen prova a riaprire il match con una conclusione respinta. Al 70’ la Roma accorcia: proprio Malen crea l’azione, il pallone rimpalla e arriva a Pellegrini che dal limite trova l’angolo giusto e firma il 5-2. Un gol che rende meno pesante il passivo ma non cambia l’inerzia. Al 76’ ultimo cambio Inter con Mkhitaryan per Zielinski. Al 78’ Bonny prova lo scavetto in contropiede, palla fuori di poco. All’81’ bella combinazione tra Bonny ed Esposito, conclusione respinta da Svilar che evita il sesto gol. All’87’ Pellegrini ci riprova su punizione, il tiro termina di poco alto sopra l’incrocio. Negli ultimi minuti il ritmo cala e l’Inter gestisce senza rischi fino al 90’.

Il risultato finale rilancia con forza i nerazzurri, che salgono a 72 punti e mettono pressione definitiva sulla corsa scudetto, allungando su chi insegue. Per la Roma, ferma a 54, è una sconfitta pesante sia nel punteggio che nelle sensazioni: la squadra resta in zona europea ma perde terreno nella lotta Champions con Como e Juventus e mostra fragilità (mentale) soprattutto nella gestione della ripresa. Ora lo scenario si fa delicato: i giallorossi devono reagire subito all’Olimpico con il Pisa, mentre l’Inter può permettersi di guardare gli altri con un margine importante e la sensazione di aver ritrovato, nel momento chiave, ritmo, qualità e concretezza. Gasperini deve dare una sterzata al gruppo se vuole entrare tra le prime quattro.

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