La Roma perde la vetta della classifica, ma evita una sconfitta che, dopo l’espulsione di Malen, sembrava potesse diventare una chance concreta. Al Sinigaglia finisce 0-0 contro il Como, al termine di una partita cominciata con occasioni da entrambe le parti e poi condizionata dal rosso rimediato dall’attaccante olandese al 53’. In inferiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo, la squadra di Gasperini è costretta a rinunciare alle ambizioni offensive e a difendere il risultato sotto la pressione dei padroni di casa. Il Como spinge, Fabregas si affida anche a sei uomini offensivi nel finale, ma non trova il varco per completare l’assalto. I giallorossi portano così a casa un punto prezioso per come si era messa la gara, restano imbattuti e conservano tre lunghezze di vantaggio sui lariani. In vetta, però, l’Inter prova la prima fuga e si porta a +2 sulla Roma.
Gasperini deve fare i conti con alcune assenze e ridisegna la formazione. In porta c’è Gollini, chiamato a sostituire Svilar, fermato dalla frattura del mignolo del piede. In mezzo al campo De Roon prende il posto dell’infortunato Cristante, mentre in attacco torna titolare Pellegrini, a sei mesi dall’ultima presenza dal primo minuto, con Dybala alle spalle di Malen. Fabregas risponde con Diao, Nico Paz e Caqueret sulla trequarti, alle spalle di Douvikas, schierato titolare, con Kean indisponibile. Le premesse sono quelle di una sfida ad alta intensità tra due squadre abituate a giocare in avanti e a cercare il recupero immediato del pallone. L’avvio mantiene le attese. La Roma prova a colpire subito, con Malen che lavora bene in area e permette a Dybala di calciare da pochi passi, ma il tiro dell’argentino è troppo debole per impensierire Butez. Grande chance fallita. Il Como risponde e al 7’ Kaiki trova il corridoio per Nico Paz, che tenta di superare Gollini con un pallonetto: il portiere romanista legge bene la situazione e intercetta il pallone in uscita. I giallorossi crescono e all’11’ vanno ancora vicinissimi al vantaggio: Koné serve Pellegrini, che dal limite dell’area piazza il destro e colpisce il palo esterno. Il Como non resta a guardare e al 23’ approfitta di un errore di Mancini per costruire un’altra opportunità. Caqueret si ritrova il pallone tra i piedi e cerca il diagonale, ma apre troppo la conclusione e non centra lo specchio. Sul ribaltamento di fronte Malen inventa una giocata di qualità, aggira Ramon e Butez, ma da posizione defilata non riesce a trovare la porta. La partita è intensa, con le due squadre che provano a sfruttare gli spazi concessi dagli avversari e il pressing giallorosso che, almeno inizialmente, riesce a tenere il Como lontano dall’area. Prima dell’intervallo, però, arriva il primo episodio destinato a lasciare strascichi nel post-partita: Diao si lancia verso la porta e Wesley incrocia la sua corsa con giocatore lariano. L’arbitro Fabbri non fischia il fallo e ammonisce proprio Diao per proteste, scatenando la reazione del Como per un contatto che secondo Fabregas avrebbe dovuto portare all’espulsione del brasiliano.
La ripresa si apre con Soulé al posto di Pellegrini, ancora lontano dalla migliore condizione dopo il lungo stop, ma comunque apparso in palla. La sostituzione non può dare i suoi frutti e i suoi effetti durano poco prima che la partita cambi completamente volto. Al 53’ Malen entra duramente sulla caviglia di Kaiki e Fabbri estrae il cartellino rosso diretto senza esitare. Gasperini protesta, convinto che la decisione sia severa anche alla luce del tocco sul pallone dell’olandese, ma la Roma resta in dieci e deve rivedere completamente il proprio piano gara. Il centravanti lascia i compagni in inferiorità numerica per oltre quaranta minuti, costringendo i giallorossi ad abbassarsi e a rinunciare a buona parte della pressione offensiva mostrata nel primo tempo. Il Como capisce che è arrivato il momento di aumentare la spinta e sfiora subito il vantaggio. Diao si accentra sulla destra, salta Wesley e mette un pallone invitante al centro per Nico Paz, che da posizione favorevolissima calcia alto. È una buona chance, sprecata dall’argentino, e la Roma prova a sfruttarla per ritrovare un minimo di ordine. Gasperini interviene inserendo Balerdi al posto di Hermoso, con l’obiettivo di dare maggiore solidità alla difesa. Nel frattempo, al 67’, arriva un altro episodio inatteso: Fabbri è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare e la direzione di gara passa al quarto ufficiale Sozza. Con l’uomo in più, il Como prende progressivamente il controllo del gioco e costringe la Roma a difendersi sempre più bassa. Paz prova a trovare la soluzione potente dalla distanza, ma Gollini risponde presente e alza il pallone in calcio d’angolo. Poco dopo il portiere giallorosso è ancora decisivo, questa volta con un’uscita tempestiva su un aggancio al volo del talento argentino, pronto a colpire in area. L’ex Atalanta si conferma all’altezza del compito e non fa rimpiangere Svilar, garantendo sicurezza a una difesa sottoposta a una pressione costante. Gasperini cerca freschezza e lucidità nei duelli individuali: Rensch rileva Molina, poi nel finale entrano Pisilli e Lulli al posto di Dybala e Koné. La Roma pensa soprattutto a proteggere il pareggio, mentre Fabregas aumenta il peso offensivo della squadra con gli ingressi di Milla, Addai e Kempf. Il Como attacca con tanti uomini, ma fatica a trasformare il possesso in occasioni davvero pulite. Nel finale è Rodriguez a sfiorare il gol della vittoria, con una conclusione che termina di poco a lato del palo sinistro di Gollini. Il muro giallorosso resiste fino al triplice fischio.
Per la Roma è il primo 0-0 stagionale in Serie A e un pareggio costruito soprattutto sulla capacità di soffrire dopo l’espulsione di Malen. Resta il rammarico per le occasioni sprecate nel primo tempo e per un’espulsione forse affretata, ma anche la consapevolezza di aver evitato il ko in una trasferta complicata. La squadra di Gasperini rimane imbattuta e mantiene tre punti di margine sui lariani, mentre l’Inter allunga in testa. Ora per entrambe si apre la parentesi europea: il Como farà visita al Feyenoord, la Roma ospiterà il Real Madrid in un Olimpico che si preannuncia bollente.
