La Roma torna alla vittoria con il Lecce. Riprende la corsa Champions: Juventus agganciata

DiGiulia Sonnino

Mar 22, 2026

La Roma torna a vincere e lo fa nel momento in cui serviva di più. Dopo settimane difficili, i giallorossi piegano 1-0 il Lecce all’Olimpico e si rimettono in corsa, agganciando la Juventus a quota 54 punti e restando a -3 dal quarto posto del Como. A decidere la sfida è il primo gol in giallorosso di Robinio Vaz, che spezza una partita complicata e riaccende una squadra reduce da tre sconfitte consecutive tra campionato ed Europa.

Il contesto è pesante. L’eliminazione contro il Bologna ha lasciato scorie, così come le assenze: fuori Koné, Celik e lo squalificato Wesley, oltre ai lungodegenti Dybala, Soulé, Ferguson e Dovbyk. Gasperini ridisegna l’attacco con Malen unica punta, supportato da Pellegrini e Pisilli, mentre a centrocampo ci sono Cristante ed El Aynaoui. Sulle fasce la coppia è Rensch-Tsimikas. Il Lecce di Di Francesco si presenta con un blocco basso e compatto, pronto a sfruttare eventuali spazi. Dal 1’ il copione è chiaro: la Roma tiene il pallone, il Lecce si chiude. Il possesso giallorosso è dominante, ma gli spazi sono stretti e le occasioni faticano ad arrivare. Malen prova a scuotere la manovra con qualche accelerazione, ma è ben contenuto. Al 24’ la Roma trova anche il gol. Azione fluida, assist di Malen per Pisilli che batte Falcone con freddezza. L’esultanza dura poco: il Var segnala un fuorigioco precedente di Pellegrini e la rete viene annullata. La pressione continua. Al 27’ N’Dicka prova di testa su cross da calcio piazzato, ma manda alto. Al 30’ Malen si libera al limite e prova a concludere, la difesa salentina chiude. Il Lecce si vede poco, resta però dentro la partita grazie all’ordine difensivo. Nel finale di primo tempo arriva anche un problema fisico per Mancini, che stringe i denti fino all’intervallo ma è costretto a lasciare il campo nella ripresa. Al 46’ entra Ghilardi al suo posto.

Nella seconda frazione Gasperini prova a cambiare ritmo anche davanti e al 51’ inserisce Robinio Vaz al posto di El Aynaoui. È la mossa che decide la partita. Al 54’ Cristante prova a sbloccarla con un destro dal limite, bolide respinto. Tre minuti dopo arriva il gol romanista. Al 57’ Malen lancia in profondità Hermoso con un uno-due, lo spagnolo attacca bene lo spazio e mette un cross perfetto sul secondo palo: Robinio Vaz si inserisce e di testa batte Falcone. È l’1-0 e il primo centro in Serie A per il giovane attaccante francese, che va a festeggiare sotto la Curva Sud. La Roma prova a gestire, ma abbassa il ritmo e lascia campo al Lecce. Al 71’ Fofana tenta il sinistro da fuori, palla larga. Il vero brivido arriva al 73’. Prima Svilar salva su N’Dri con una grande parata, poi sulla ribattuta Pierotti colpisce di testa a botta sicura, Hermoso è miracoloso e salva sulla linea con un intervento decisivo. Gasperini capisce il momento e interviene dalla panchina. Al 75’ tornano minuti in Serie A per Angeliño, accolto dall’ovazione dell’Olimpico. Nel finale spazio anche ai giovanissimi Venturino e Arena, con un attacco totalmente rinnovato e freschissimo. Il Lecce prova un ultimo assalto, la Roma regge senza concedere altre vere occasioni. Il possesso torna a essere gestito con più ordine e il risultato non cambia più. Il triplice fischio porta in dote tre punti fondamentali.

La Roma sale a 54 punti, aggancia la Juventus e resta pienamente in corsa per la Champions, mantenendo anche la scia del Como. Un successo sporco, sofferto, ma necessario dopo settimane complicate. La sensazione è quella di una squadra ancora imperfetta ma viva, capace di trovare risorse nuove come Vaz nel momento del bisogno. Ora la sosta arriva al momento giusto: servirà per recuperare energie e uomini, perché la volata finale non permette più passi falsi. Alla ripresa c’è l’Inter, un ostacolo durissimo. Ma bisogna superarlo se si vuole puntare al quarto posto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Privacy Policy Cookie Policy