La Roma saluta l’Europa League dopo una battaglia infinita: all’Olimpico il Bologna vince 4-3 ai supplementari e vola ai quarti, lasciando ai giallorossi solo rimpianti e una serata amarissima. Dopo l’1-1 dell’andata, il ritorno si trasforma in una maratona piena di colpi di scena, decisa al 111’ dal guizzo di Cambiaghi. Per la squadra di Gasperini è un’eliminazione che pesa, arrivata al termine di una gara rimontata due volte e poi scivolata via sul più bello. Il contesto è già delicato. La Roma arriva da settimane complicate, tra il pareggio subito al 93’ contro la Juventus e le sconfitte con Genoa e Como. L’Olimpico però prova a spingere, consapevole che l’Europa può ancora cambiare il volto della stagione.
Gasperini si affida a Malen con il supporto di Pisilli ed El Shaarawy, mentre Italiano punta sulla coppia Rowe-Castro con Bernardeschi a supporto. Il resto della formazione giallorossa, al netto delle assenze, è la solita. L’avvio è equilibrato ma intenso. Al 1’ Rowe prova subito a girarsi in area, Mancini lo controlla. All’8’ risponde la Roma: Wesley sfonda a sinistra e mette in mezzo, la difesa respinge corto e Pisilli calcia, trovando una deviazione in angolo. Al 14’ il Bologna riparte veloce con Castro che riesce a calciare nonostante il recupero di Celik, palla deviata ancora in corner. Poco prima del 20’ arriva un primo problema per Gasperini: Koné si ferma per un guaio muscolare, al suo posto entra Pellegrini. Il francese non era in perfette condizioni e aveva dovuto saltare la gara d’andata, ma era inimmaginabile uno stop così precoce. Due minuti dopo la sostituzione il Bologna colpisce. Rowe riceve da Castro al limite, prende la mira e con un destro preciso batte Svilar per lo 0-1. Il buco centrale lasciato da Mancini non dà scampo al portiere serbo-belga. La Roma però prova a reagire. Al 25’ Cristante calcia ma trova il muro rossoblù. Al 30’ Bernardeschi entra in area e prova il diagonale, Svilar si distende e salva. Un minuto dopo è la Roma ad andare a un passo dal pari: punizione di Pellegrini da lontanissimo che si stampa sul palo. Il pareggio arriva al 32’: sugli sviluppi di un corner battuto da Pellegrini, N’Dicka sale più in alto di tutti e di testa batte Ravaglia per l’1-1. È l’ennesimo gol del difensore ivoriano, sempre più decisivo anche in fase offensiva. La partita resta aperta. Al 37’ Celik crossa dalla destra, Cristante colpisce di testa ma non trova la porta e Malen non arriva sulla deviazione. Al 43’ Svilar esce male su corner ma si riscatta subito salvando su Joao Mario. Nel recupero del primo tempo arriva l’episodio che cambia di nuovo il punteggio. El Shaarawy interviene in ritardo su Zortea in area: calcio di rigore. Dal dischetto Bernardeschi non sbaglia e firma l’1-2.
La ripresa si apre con una Roma aggressiva. Al 46’ Malen ci prova due volte: prima trova la risposta di Ravaglia, poi calcia alto. Al 57’ Gasperini cambia: fuori El Shaarawy, dentro Robinio Vaz. Ma al 58’ è ancora il Bologna a colpire. Pasticco tra Cristante e N’Dicka, il pallone arriva a Castro che dal limite lascia partire un destro potente che batte Svilar. È l’1-3, con la qualificazione ai quarti che sembra scivolare via per i giallorossi. La Roma però non si arrende. Al 69’ Vaz conquista un calcio di rigore subendo fallo da Freuler. Dagli undici metri Malen è perfetto e glaciale e accorcia sul 2-3. L’Olimpico si riaccende. Al 71’ Pellegrini prova su punizione, Ravaglia risponde con una grande parata. Gasperini spinge la squadra in avanti, mentre Italiano prova a gestire con i cambi. La pressione giallorossa trova il premio all’80’. Pellegrini riceve al limite e lascia partire un sinistro a giro rasoterra che si infila sul secondo palo: 3-3. La Roma completa la rimonta e riporta tutto in equilibrio. Nel finale dei tempi regolamentari entrambe le squadre hanno occasioni, specialmente il Bologna, con Freuler che nel recupero si inserisce e calcia in diagonale, Svilar blocca a terra. Si va ai supplementari.
Al 93’ la Roma ha subito una chance: azione manovrata, Celik calcia da fuori e Ravaglia devia in angolo. Al 102’ Orsolini si accende, salta due uomini ma Pellegrini lo chiude all’ultimo. La stanchezza si fa sentire, i ritmi si abbassano. Al 105’ entra El Aynaoui al posto di Pisilli, mentre al 110’ Gasperini inserisce Zaragoza per Celik. La partita si decide al 111’. Azione verticale del Bologna: Dallinga riceve e serve in profondità Cambiaghi, che si inserisce alle spalle della difesa e batte Svilar sul primo palo. È il 3-4 che vale la qualificazione. Nel finale la Roma prova l’ultimo assalto. Al 118’ Orsolini impegna ancora Svilar, mentre in pieno recupero Vaz entra in area e cade dopo un contatto con Lucumì, ma l’arbitro lascia correre tra le proteste. Il triplice fischio chiude una notte amara.
Il Bologna vola ai quarti e affronterà l’Aston Villa, mentre la Roma esce dall’Europa dopo una gara giocata con cuore ma segnata da errori decisivi nei momenti chiave. L’eliminazione si inserisce in un momento complicato: tra campionato ed Europa, i giallorossi vedono sfumare obiettivi importanti e ora devono reagire subito per non compromettere anche la corsa Champions. La sensazione è quella di una squadra che lotta, rimonta, ma paga caro ogni distrazione. E a questi livelli, non perdona nessuno. Ora appuntamento con il Lecce, per non finire marzo a secco di vittorie.
