La Roma affonda con il Como e scivola al 6° posto. Pasticcio di Massa

DiGiulia Sonnino

Mar 15, 2026


La Roma cade anche a Como e perde uno scontro diretto pesantissimo per la corsa Champions. Al Sinigaglia finisce 2-1 per i padroni di casa: i giallorossi passano in vantaggio con Malen su rigore, ma nella ripresa vengono ribaltati dalle reti di Douvikas e Diego Carlos, con l’espulsione di Wesley – esistente solo nella testa di Massa – che segna definitivamente l’inerzia della gara. Il risultato spinge il Como al quarto posto solitario con 54 punti, mentre la squadra di Gasperini scivola al sesto con 51, superata anche dalla Juventus.

Gasperini arriva alla sfida con diverse assenze per infortunio, mentre in difesa manca lo squalificato N’Dicka. Davanti a Svilar la linea è quindi formata da Ghilardi, Mancini e Hermoso. Sugli esterni Celik e Wesley, in mezzo Cristante e Koné, mentre alle spalle di Malen agiscono Pellegrini ed El Shaarawy. Fabregas risponde con una difesa a tre composta da Ramon, Diego Carlos e Kempf, con Smolcic e Valle larghi e il trio offensivo formato da Nico Paz, Caqueret e Baturina. Il Como parte con grande aggressività e al 3’ preme subito: Caqueret raccoglie un pallone al limite e calcia verso l’angolo basso, ma Svilar si distende e devia. La Roma però colpisce alla prima vera occasione. Al 7’ El Shaarawy recupera palla in pressione su Diego Carlos e viene steso in area dal difensore brasiliano: l’arbitro indica il dischetto. Nessun dubbio sul fallo. Dagli undici metri Malen è glaciale e firma lo 0-1. I padroni di casa accusano il colpo per qualche minuto ma riprendono presto a spingere. Al 15’ Smolcic recupera palla su un’amnesia di Koné e verticalizza subito per Nico Paz, che calcia di sinistro trovando ancora una volta la risposta di Svilar. Il Como insiste e continua a costruire occasioni: al 24’ Alex Valle prova dal limite e costringe il portiere giallorosso ad un’altra parata. La Roma fatica a ripartire e resta schiacciata nella propria metà campo. Al 29’ Wesley salva in extremis su Ramon dopo una combinazione veloce dei lariani, poi al 31’ interviene ancora sul tentativo di Sergi Roberto. La pressione della squadra di Fabregas aumenta e al 38’ arriva un’altra grande chance: cross di Da Cunha, Ramon attacca l’area ma manda fuori di pochissimo, scheggiando il palo. Nel recupero del primo tempo il Como spreca l’occasione più clamorosa. Caqueret supera Svilar in dribbling e serve Nico Paz al centro dell’area: l’argentino ha la porta spalancata ma calcia incredibilmente alto sopra la traversa. Fabregas si dispera, mentre la Roma va all’intervallo avanti nonostante le difficoltà.

All’inizio della ripresa il tecnico spagnolo cambia subito inserendo Diao e Douvikas al posto di Sergi Roberto e Kempf, aumentando peso offensivo e velocità. Il Como alza ulteriormente il ritmo e costringe la Roma a difendersi sempre più bassa. Il pareggio arriva al 59’. Valle trova lo spazio sulla sinistra e serve un filtrante perfetto per Douvikas, che approfitta di una disattenzione difensiva sul fuorigioco e batte Svilar da distanza ravvicinata per l’1-1. La Roma prova a reagire immediatamente e al 60’ Malen scappa in contropiede, ma l’olandese è indeciso e non trova né la porta né Pellegrini che stava arrivando a rimorchio. È un’occasione sciupata che pesa. Pochi minuti dopo arriva l’episodio che cambia definitivamente la partita. Al 64’ Wesley, già ammonito, contrasta su Diao lanciato in profondità in compagnia di Rensch. L’arbitro fischia ed estrae incredibilmente il secondo giallo: Roma in dieci uomini per una svista clamorosa. Il Como grazie alla superiorità prende definitivamente il controllo del match. Al 69’ Da Cunha prova da fuori area ma Svilar blocca, poi al 73’ Baturina calcia dal limite trovando ancora la risposta del portiere giallorosso. Il gol però è nell’aria. Arriva al 79’: Smolcic entra in area e calcia, Svilar respinge ma non può nulla sulla ribattuta ravvicinata di Diego Carlos che insacca il 2-1 e fa esultare il Sinigaglia. Nel finale il Como continua a spingere e all’84’ sfiora anche il terzo gol: Da Cunha raccoglie un pallone al limite e colpisce la traversa con un tiro potente. La Roma prova a buttarsi in avanti nei minuti di recupero, ma senza riuscire a creare vere occasioni dalle parti di Butez.

Il triplice fischio certifica uno stop pesante per i giallorossi. Il Como si prende lo scontro diretto e vola al quarto posto solitario con 54 punti, confermandosi una delle sorprese più solide del campionato. Per la Roma, invece, la classifica si complica: 51 punti e sesto posto, con la zona Champions che ora si allontana proprio alla vigilia di una settimana decisiva, tra il ritorno europeo con il Bologna (vale i quarti di Europa League) e il match casalingo con il Lecce. Il finale di stagione non ammette più passi falsi.

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