La Roma si fa rimontare in maniera incredibile: 3-3 con la Juventus e beffa Champions

DiGiulia Sonnino

Mar 1, 2026

La Roma si fa male da sola e lascia scappare un’occasione enorme: avanti 3-1, si fa riprendere dalla Juventus al 93’ e deve accontentarsi di un 3-3 che sa di beffa. All’Olimpico l’ultimo colpo è di Gatti, che evita ai bianconeri il terzo ko consecutivo e spegne un entusiasmo già pronto a trasformarsi in allungo pesante nella corsa Champions. I giallorossi salgono a quota 51, restano quarti, non guadagnano terreno sulla Juve e sentono il fiato del Como a -3.

Gasperini per le scelte di formazione deve rinunciare a Soulé e gestire un Dybala non al meglio. Spazio a Pisilli, premiato per le ultime positive uscite, con Cristante che si avvicina molto a Malen e Pellegrini che agisce sulla destra. Dentro pure Rensch, con Celik che scala in difesa sulla sinistra (fuori Ghilardi). Spalletti risponde con Yildiz e Conceicao ai lati di David, con Perin tra i pali. L’Olimpico è caldo, la classifica invita a osare: vincere significherebbe allungare in modo deciso. La Roma parte forte. Al 3’ Pisilli entra in area da sinistra, calcia sul secondo palo e costringe Perin alla respinta in tuffo; sulla ribattuta Pellegrini, a porta quasi spalancata, non trova la giusta misura del tap-in. È un segnale chiaro. Al 12’ Yildiz si accentra e calcia dal limite, palla alta. Al 24’ altra chance giallorossa: sponda di Mancini sul secondo palo per Malen che, da distanza ravvicinata, trova l’uscita tempestiva di Perin. La Juventus prova a rispondere. Al 32’ Conceicao entra in area da destra e calcia, conclusione respinta. Al 33’ cross di Kalulu, McKennie stacca bene e scheggia il palo con l’incornata. La partita resta aperta, ma è la Roma a trovare l’episodio che la sblocca. Al 39’ Pisilli vince un contrasto con Kalulu a metà campo e avvia l’azione, palla a Wesley sul vertice sinistro dell’area: rientro e destro a giro sul secondo palo, quasi all’incrocio, Perin non può arrivarci. È l’1-0 che premia l’iniziativa e la qualità giallorossa. Al 44’ Yildiz scivola al momento del tiro, il pallone arriva a David che conclude alto. Si va all’intervallo con la Roma avanti.

L’avvio di ripresa è uno shock per la squadra di Gasperini. Al 47’ la Juventus pareggia: punizione laterale battuta da Koopmeiners, respinta corta, Bremer tocca e Conceicao dal limite si coordina spedendo la palla all’incrocio. Un bel gesto tecnico che rimette tutto in equilibrio. La reazione giallorossa è però immediata. Al 54’ corner dalla destra, scambio rapido Pisilli-Pellegrini e cross morbido: N’Dicka irrompe a centro area e al volo batte Perin. È il 2-1, secondo gol consecutivo per l’ivoriano dopo quello alla Cremonese. L’Olimpico esplode, la Roma rimette la testa avanti. Al 63’ primo cambio per la Juventus: entra Boga, esce David. Ma al 65’ la Roma colpisce ancora. Verticale improvvisa di Koné per il taglio di Malen che scappa a Kelly, si presenta davanti a Perin e lo supera con un tocco sotto delicato. 3-1. Sesto gol in sette partite per l’olandese, straripante. Sembra fatta, ma la partita non è finita. Al 69’ Koopmeiners prova da fuori, Svilar controlla. Al 72’ Spalletti inserisce Miretti e Zhegrova per Conceicao e Thuram. Gasperini risponde con Ghilardi ed El Aynaoui per Rensch e Cristante. La Juventus resta viva e al 78’ accorcia. Cross lungo da destra di Zhegrova, Celik interviene di testa ma non allontana, Boga si coordina e al volo batte Svilar. 3-2, gara riaperta. L’Olimpico avverte il pericolo e trema. All’88’ Spalletti esaurisce i cambi: dentro Gatti e Openda per Bremer e Cambiaso. La Roma prova a gestire, ma arretra troppo e si snatura. Si entra nel recupero con tensione altissima. Al 93’ l’episodio che cambia tutto dopo un fallo ingenuo di El Aynaoui. Punizione dalla destra di Zhegrova, pallone che resta in area piccola dopo una mischia, Gatti irrompe e scaraventa in porta il 3-3. Difesa romanista sorpresa, partita riaperta e chiusa nello stesso istante. L’ultimo assalto non produce altro.

Il triplice fischio lascia un sentimento misto di rabbia e frustrazione. La Roma aveva in mano una vittoria pesantissima, l’ha vista scivolare via negli ultimi quindici minuti. La classifica dice 51 punti, quarto posto, Juventus sempre a -4 ma senza l’allungo a sette lunghezze che avrebbe potuto indirizzare la corsa Champions. Il Como resta a tre punti, il margine di vantaggio si assottiglia. La sensazione è che questa sia un’occasione sprecata che pesa. Non per il gioco, non per la qualità espressa a tratti, ma per la gestione di un vantaggio che sembrava al sicuro. La competizione per la Champions resta apertissima, ma serve uno scatto da parte degli uomini di Gasp per gestire i finali con maggiore malizia ed esperienza. Appuntamento a Genova per la prossima di campionato con i rossoblù di De Rossi.

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