La Roma non si limita a vincere: travolge la Cremonese, approfitta dei passi falsi di Napoli e Juventus e si prende il terzo posto. Il 3-0 dell’Olimpico pesa doppio, perché vale l’aggancio agli azzurri a quota 50 e il +4 sui bianconeri, e perché arriva con l’autorità di chi sa che questo è il momento di spingere. Quinta vittoria nelle ultime sei gare casalinghe, un’altra notte in controllo, un’altra serata che alimenta ambizioni vere.
Il quadro è chiaro già prima del fischio d’inizio. Gasperini ritrova Wesley e prepara anche Hermoso, ma lo spagnolo si ferma nel riscaldamento: al suo posto parte Ghilardi. Tutti i diffidati in campo senza paura, un segnale di grande sicurezza del tecnico nei confronti del gruppo. Nicola sorprende lasciando inizialmente Vardy in panchina e scegliendo il tandem Sanabria-Bonazzoli. L’Olimpico accompagna con fiducia una squadra che sente l’occasione: con Napoli e Juventus frenate, la classifica può cambiare volto. Dal primo minuto il copione è evidente. La Roma prende campo, alza il baricentro, costringe la Cremonese a chiudersi e a cercare solo ripartenze isolate. Malen è il più vivace: punta, strappa, combina fisico e velocità. Al 3’ entra in area ma viene raddoppiato e Maleh gli porta via il pallone. Al 19’ l’olandese gestisce ancora in area e mette al centro, la difesa grigiorossa chiude. I ritmi non sono alti, la Cremonese non ha interesse ad accelerare e la partita fatica a decollare. Al 24’ Thorsby rimedia un giallo per un intervento su Pellegrini. Un minuto dopo Zaragoza crossa con l’esterno, Luperto devia all’indietro di testa e per poco non sorprende Audero. Al 27’, sugli sviluppi di un corner, Koné calcia a botta sicura ma trova l’opposizione di Ghilardi, poi il pallone sfila fuori. La Roma spinge ma non sfonda. Al 34’ Pellegrini prova a sbloccarla su punizione da posizione invitante: conclusione alta sopra la traversa. È il preludio alla prima grande occasione. Al 35’ Malen lavora un pallone in area e scarica su Zaragoza, cross morbido sul quale Mancini svetta di testa: traversa piena. Sulla ribattuta Pellegrini tenta la rovesciata, la difesa mura. L’Olimpico rumoreggia e si scalda, la sensazione è che il gol possa arrivare da un momento all’altro. La Cremonese, invece, si vede solo al 41’ con Zerbin che non sfrutta una buona situazione sulla trequarti, sbagliando il cross per Sanabria.
Nella ripresa si riparte senza cambi immediati per la Roma, mentre al 49’ Nicola è costretto alla prima sostituzione: Payero si fa male, entra Bondo. Al 54’ Malen strappa ancora, entra in area e cerca il primo palo, Audero è attento e respinge. Al 57’ Gasperini cambia: fuori Zaragoza, dentro Venturino. La mossa dà freschezza. Il risultato si sblocca al 59’. Corner di Pellegrini, Cristante attacca il primo palo con una torsione perfetta e di testa batte Audero. È l’1-0, nel giorno della sua presenza numero 350 in giallorosso tra tutte le competizioni. La Roma raccoglie quanto seminato, la Cremonese è costretta ad alzare il baricentro. Al 63’ Nicola inserisce Vardy al posto di Sanabria, cercando profondità. Poco dopo N’Dicka sfiora due volte il raddoppio: prima di testa non inquadra la porta, poi di sinistro trova la risposta di Audero. Al 67’ El Aynaoui rimedia un giallo per un intervento su Bonazzoli. Al 72’ esce Pellegrini, entra Pisilli. La Roma continua a macinare gioco. Al 75’ Malen si mette in proprio, salta l’uomo e calcia, ma Luperto si oppone con una chiusura decisiva. La pressione porta a un altro corner, e al 77’ arriva il raddoppio. Angolo battuto da El Aynaoui, tocco ancora di Cristante che prolunga di tacco, a centro area sbuca N’Dicka: tiro vincente, primo gol in Serie A, 2-0. Supremazia certificata. La Cremonese ha un sussulto all’82’: Vardy scatta sul filo e si presenta davanti a Svilar, ma il portiere è lucido nell’uscita e chiude lo specchio. La solita garanzia sull’unico vero brivido della serata. All’85’ Thorsby ha una grande occasione di testa a pochi metri dalla porta, ma manda alto. Gasperini non la prende bene, perché concedere qualcosa sul doppio vantaggio non è nel suo copione. La partita si chiude all’86’: Malen crea l’ennesimo squilibrio in area, il pallone resta lì, vagante, e Pisilli lo trasforma nel destro che vale il 3-0. È il colpo definitivo. Nel finale entra anche Ziolkowski per Celik, mentre la Roma sfiora pure il poker contro una Cremonese ormai piegata.
Il triplice fischio certifica una classifica che ora sorride: terzo posto agganciato, +4 sulla Juventus, scontro diretto all’orizzonte con la consapevolezza di chi ha il destino tra le mani. La Cremonese incassa la quinta sconfitta esterna consecutiva e resta senza vittorie dal 7 dicembre. Per la Roma, invece, è una notte piena: solida, concreta, senza sbavature decisive. La sensazione è che la squadra abbia capito il momento. E non abbia alcuna intenzione di fermarsi. Già nel big match di domenica: con i bianconeri è un match point per la Champions League.
