La Roma si inceppa: il Genoa vince 2-1, è bagarre per la Champions

DiGiulia Sonnino

Mar 8, 2026

La Roma inciampa a Marassi e complica la sua corsa Champions: il Genoa di Daniele De Rossi vince 2-1 e infligge ai giallorossi una sconfitta pesante. Il colpo firmato da Messias su rigore e da Vitinha nel finale vale tre punti che avvicinano i rossoblù alla salvezza e, allo stesso tempo, frenano bruscamente la squadra di Gasperini. In classifica la Roma resta a quota 51 ma viene raggiunta dal Como al quarto posto, con la Juventus ormai a una sola lunghezza.

La sfida è carica di significati già dalle panchine. De Rossi affronta la squadra con cui è diventato bandiera e lo fa con un piano preciso: 3-4-2-1 a specchio, marcature aggressive a tutto campo, duelli continui e ritmo alto. Gasperini deve fare i conti con assenze pesanti: fuori Dybala (si è operato al menisco) e Soulé, con Wesley squalificato (Tsimikas lo sostituisce). Sulla trequarti spazio al giovane Venturino, proprio un ex della partita, accanto a Pellegrini (lui a destra) alle spalle di Malen. Fuori Cristante, in mediana viene riproposto Pisilli. Il Ferraris spinge forte il Genoa, che accetta la battaglia fisica e prova a imbrigliare la costruzione giallorossa con tanta pressione. I primi minuti sono subito intensi ma poveri di occasioni. Il Genoa pressa alto e sporca le linee di passaggio verso Malen, spesso isolato tra i difensori rossoblù. La Roma fatica a costruire e a trovare ritmo. Al 16’ Messias prova a farsi vedere con una conclusione al volo dal centro dell’area, ma Svilar controlla senza affanni. I giallorossi cercano qualche accelerazione soprattutto quando Malen riesce a girarsi e attaccare la profondità, ma le situazioni pericolose restano rare. Il Genoa invece cresce con il passare dei minuti, sostenuto dall’intensità della pressione e dal calore dello stadio. Oltre che dalle difficoltà degli uomini di Gasperini. Al 43’ arriva l’unica vera occasione del primo tempo: cross dalla sinistra, Ekuban anticipa Mancini con la punta ma manda alto sopra la traversa da buona posizione. È l’ultima emozione di una prima frazione bloccata, che si chiude senza tiri nello specchio da parte della Roma.

All’intervallo Gasperini prova a cambiare qualcosa: fuori Venturino (un pesce fuor d’acqua), dentro Cristante per dare più ordine alla manovra. Ma la partita si sblocca poco dopo la ripresa. Al 51’ Ellertsson entra in area e Pellegrini, nel tentativo di intervenire, gli pesta il piede. L’arbitro indica il dischetto senza esitazioni, il capitano neanche protesta. Dagli undici metri si presenta Messias che spiazza Svilar e firma l’1-0. La reazione della Roma è però immediata, con il gol che è quasi una scossa. Al 55’ sugli sviluppi di un corner Mancini colpisce di testa ma trova un difensore sulla linea; sulla ribattuta arriva N’Dicka che, ancora di testa, disegna una traiettoria morbida che scavalca Bijlow e i difensori in maniera beffarda e si infila nell’angolo. È l’1-1 e per il centrale ivoriano è il terzo gol consecutivo. La gara cambia volto. Gli spazi si allargano e la Roma sembra poter alzare il ritmo. Al 58’ Malen scatta in profondità e batte Bijlow, ma la sua esultanza dura pochi secondi: l’arbitro annulla per fuorigioco sull’assist di El Aynaoui. I giallorossi insistono, mentre il Genoa rifiata e prova a ripartire. Al 73’ Koné protesta per un tocco di mano in area di Malinovskyi, ma l’arbitro lascia correre: le immagini però non lasciano alcun dubbio. Il Genoa resta compatto e continua a credere nel colpo. Al 80’ arriva l’episodio decisivo. Da una rimessa laterale nasce uno schema rapido: il pallone arriva a Masini che riesce ad innescarsi su una palla apparentemente poco pericolosa e mette un cross rasoterra al centro. Sul pallone si avventa Vitinha, appena entrato, che da pochi passi batte Svilar per il 2-1. Né il portiere, né i difensori riescono a leggere l’assist verso il centro. La Roma prova a reagire con le ultime energie. Gasperini si gioca il tutto per tutto inserendo Vaz e spingendo la squadra in avanti. Il Genoa però tiene e nel finale sfiora addirittura il terzo gol: Malinovskyi calcia da posizione ravvicinata ma Svilar compie una parata straordinaria d’istinto. Non cambia più nulla. Il triplice fischio certifica una sconfitta che pesa.

Il Genoa conquista la quarta vittoria nelle ultime cinque gare interne e sale a 30 punti, portandosi a +6 sulla zona retrocessione e avvicinando concretamente la salvezza. Per la Roma, invece, è un passo falso nel momento peggiore, soprattutto alla luce del pari allo scadere subito una settimana fa con la Juventus. Il quarto posto ora è condiviso con il Como, la Juve è a -1 e la lotta Champions si accende proprio alla vigilia di una settimana decisiva, tra il doppio confronto europeo con il Bologna e lo scontro diretto in campionato con i lombardi. La sensazione lasciata da Marassi è quella di una squadra frenata dalle assenze e dalla pressione avversaria, che ora non può più permettersi altri passaggi a vuoto se davvero vuole centrare l’obiettivo di raggiungere uno dei primi quattro posti.

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