La Roma risponde presente, si lascia alle spalle il passo falso di Udine e riprende subito posto nel treno Champions. All’Olimpico finisce 2-0 contro il Cagliari, una vittoria netta, costruita con pazienza e qualità, che riporta i giallorossi a quota 46 punti, agganciando la Juventus al quarto posto. Serata positiva sotto tutti i punti di vista, impreziosita dalla presenza in tribuna di Francesco Totti, osservatore speciale e sempre più vicino ad un ritorno in società, mentre la squadra di Gasperini rimette in carreggiata la propria corsa europea.
I giallorossi si presentano con il tridente formato da Malen, Pellegrini e Soulé, con Pisilli a centrocampo preferito ad El Aynaoui e la presenza di Ghilardi al posto dell’infortunato Hermoso (la lista degli assenti è lunghissima). L’avvio è subito a senso unico. La Roma prende il controllo del possesso e costringe il Cagliari nella propria metà campo. Al 6’ prima occasione: punizione di Pellegrini e stacco di N’Dicka che termina di poco a lato. Tre minuti più tardi Malen sfiora il vantaggio, ma Rodriguez interviene in extremis in chiusura e devia in angolo. I giallorossi spingono soprattutto cercando la profondità dell’olandese, spesso innescato tra centrale e terzino. Intorno al quarto d’ora brivido clamoroso per Caprile: su un retropassaggio sbaglia lo stop e il pallone scorre verso la propria porta, riuscendo però a recuperare in scivolata proprio sulla linea ed evitando un’autorete che avrebbe avuto del grottesco. L’episodio scuote l’Olimpico e la Roma continua ad accelerare. Al 17’ Soulé salta Obert sulla destra e calcia a giro, sfiorando il palo lontano. Il vantaggio è nell’aria e arriva al 25’. Mancini verticalizza con precisione sul centro-destra, Malen controlla orientandosi alle spalle del difensore, entra in area e con un pallonetto morbido scavalca Caprile. È l’1-0 che sblocca definitivamente la partita e conferma l’impatto dell’attaccante olandese sulle sorti della squadra. Il Cagliari, che nei primi minuti aveva provato a farsi vedere con qualche ripartenza, si spegne progressivamente. Al 36’ ancora Malen scappa via sulla sinistra, arriva sul fondo e mette un rasoterra tagliente che attraversa tutta l’area senza trovare deviazioni. Poco prima dell’intervallo è Ghilardi a svettare su cross di Pellegrini, ma la conclusione di testa finisce fuori di poco.
La ripresa si apre con lo stesso copione: Roma padrona del campo e Cagliari costretto a rincorrere. Wesley prova a imbucare per Malen, ma la difesa sarda chiude in anticipo. Al 57’ l’Olimpico accoglie con un boato l’esordio di Zaragoza, chiamato a dare freschezza e imprevedibilità sulla trequarti. Un minuto più tardi Mancini rimedia un’ammonizione per un’ingenua reazione a palla ferma, mentre la partita resta saldamente nelle mani giallorosse. Il raddoppio arriva al 65’ ed è ancora Malen il protagonista. Pisilli recupera palla sulla destra con aggressività, serve Celik che affonda al meglio e mette un pallone rasoterra in mezzo: l’ex Aston Villa si avventa sul cross e lo spinge in rete da pochi passi, firmando la sua prima doppietta in Serie A. Una prestazione da trascinatore, fatta di movimenti continui, strappi e concretezza sotto porta. Un attaccante! La Roma sfiora anche il terzo gol. Prima Soulé si libera in area ma calcia fuori, poi Zaragoza mostra subito personalità con controllo, dribbling e conclusione centrale bloccata da Caprile. Nel frattempo il Cagliari prova a rientrare in partita tirando fuori l’orgoglio sardo. Alla mezz’ora errore di Zaragoza in uscita, Palestra arriva sul fondo e mette dentro un pallone pericoloso che Svilar devia in tuffo prima dell’intervento di Cristante a pulire l’area. Al 78’ è Sulemana a far tremare l’Olimpico con una conclusione potente dalla distanza che colpisce la parte alta della traversa. Poco dopo, su punizione di Gaetano, Dossena arriva in spaccata ma manda fuori di poco. Qualche brivido, ma nulla di cui preoccuparsi e partita ben salda. Gasperini gestisce le energie nel finale, inserendo forze fresche e concedendo anche l’esordio in Serie A al giovanissimo Arena. La Roma controlla senza affanni gli ultimi minuti, continuando a macinare possesso e chiudendo ogni spazio agli avversari. Al triplice fischio l’Olimpico applaude una squadra che ha risposto nel modo migliore dopo la caduta con l’Udinese.
Finisce 2-0. Vittoria meritata, mai realmente in discussione, che rilancia i giallorossi in piena zona Champions. La Roma aggancia di nuovo la Juventus e rimette pressione a chi sta davanti. Il Cagliari resta a quota 28 dopo tre successi consecutivi. Per la squadra di Gasperini è la conferma che, quando ritmo e attenzione restano alti, il percorso può essere davvero quello giusto. Ora sulla strada c’è un enorme ostacolo, quello del Napoli di Conte: il big match al Maradona, che arriva poche settimane prima di quello con la Juventus, può davvero indirizzare la stagione romanista.
