La Coppa Italia della Roma finisce all’Olimpico, al termine di una partita piena di ribaltoni e di errori, che il Torino porta a casa vincendo 3-2 e conquistando l’accesso ai quarti di finale. Una serata amara per i giallorossi, capaci per due volte di rimettere in piedi il risultato ma puniti ancora una volta nei minuti finali, quando Ilkhan firma il colpo decisivo proprio allo scadere.
Gasperini arriva all’appuntamento con tante assenze, soprattutto in avanti. Senza Dovbyk e Ferguson, il tecnico sceglie Bailey come riferimento centrale, supportato da Soulé ed El Shaarawy, con Dybala inizialmente in panchina. Wesley torna titolare a sinistra, Rensch agisce sull’altro lato, mentre dietro c’è Celik con Ziolkowski e Ghilardi davanti a Svilar. Il Torino risponde con Adams e Simeone in attacco, Vlasic a cucire il gioco e una linea difensiva solida guidata da Ismajli. L’avvio è di marca romanista. La Roma prende campo e al 3’ costruisce subito una buona occasione: Soulé serve Pisilli al limite, conclusione di prima intenzione e Paleari è costretto a distendersi per deviare in angolo sul tiro a giro sul palo. I giallorossi tengono il pallone e provano a dare ritmo, ma il Torino cresce con il passare dei minuti e comincia a farsi vedere dalle parti di Svilar. All’11’ Adams prova la conclusione centrale, bloccata dal portiere, mentre al 16’ Coco ci prova direttamente su calcio di punizione mandando di poco alto. La partita resta aperta e combattuta. Al 29’ la Roma va vicina al vantaggio: Rensch trova El Shaarawy in area, controllo raffinato e tentativo di scavetto per superare Paleari, ma il pallone termina sopra la traversa. Dall’altra parte il Torino risponde con Simeone, che controlla bene in area ma viene chiuso in extremis da un intervento provvidenziale di Ghilardi. È però il preludio al gol granata. Al 35’ il Torino passa: dopo una respinta di Ziolkowski, Vlasic trova Adams che, dai venti metri, si gira e calcia con precisione nell’angolino alla destra di Svilar. Un destro, leggermente deviato, che vale lo 0-1. La Roma accusa il colpo e fatica a reagire nel finale di tempo, mentre il Torino gestisce con ordine e va all’intervallo in vantaggio.
Nella ripresa Gasperini cambia subito qualcosa. Dentro N’Dicka, appena rientrato dalla Coppa d’Africa, ed Hermoso, al posto di Ziolkowski e Rensch, ammonito per fermare un contropiede pericoloso. L’impatto è immediato. Dopo pochi secondi Bailey riceve al limite, si gira e serve proprio Hermoso che entra in area, salta Tameze con un tunnel pregevole e batte Paleari per l’1-1. L’Olimpico si accende e sembra l’inizio di una nuova partita. L’equilibrio, però, dura pochissimo. Al 52’ il Torino torna avanti con un’azione rapida sulla destra: cross deviato che arriva a Vlasic, appoggio veloce per Adams che da due passi non sbaglia e firma la doppietta personale per l’1-2. Ancora una volta la Roma è costretta a rincorrere. Gasperini interviene subito: dentro Koné e Dybala al posto di Pisilli e Soulé, nel tentativo di dare più qualità e intensità alla manovra. La Roma alza il baricentro e attacca con maggiore continuità, ma lascia spazi alle ripartenze granata. Al 68’ Koné spreca una buona occasione in contropiede scegliendo male l’ultimo passaggio, mentre un minuto dopo è Dybala a provarci con il sinistro, trovando la deviazione in angolo di Paleari. Il Torino si difende ma non rinuncia ad attaccare. Al 75’ spiovente di El Shaarawy che attraversa tutta l’area senza trovare deviazioni decisive, mentre all’81’ Aboukhlal sfiora il tris entrando in area da sinistra e colpendo l’esterno della rete. La Roma, però, non molla e trova energie dalla panchina. A dieci minuti dalla fine Gasperini gioca la carta più sorprendente: fuori Bailey, dentro il classe 2009 Arena, nemmeno 17 anni. Una scelta che sembra disperata e che invece cambia il volto della partita. All’82’ Wesley affonda sulla sinistra insieme a Kone, poi il brasiliano crossa al centro: Arena prende il tempo alla difesa e con un imperioso stacco di testa batte Paleari per il 2-2. L’Olimpico esplode, il ragazzino corre sotto la Curva Sud e la partita sembra avviata verso i rigori. La Roma continua a spingere, trascinata dall’entusiasmo. All’87’ Celik si inserisce da destra e mette un pallone invitante ancora per Arena, che da due passi non riesce a trovare la deviazione vincente. È l’ultima grande occasione giallorossa. Perché nel calcio, soprattutto in coppa, gli errori si pagano. Al 90’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Casadei colpisce di testa e chiama Svilar alla respinta. Il pallone resta lì e Ilkhan è il più rapido di tutti ad avventarsi sulla sfera, spingendola in rete per il definitivo 2-3. Una doccia gelata per la Roma, colpita ancora una volta nel momento in cui sembrava aver rimesso la testa avanti. Nel recupero i giallorossi provano l’assalto finale. Arena ha un’altra occasione ma conclude a lato, mentre dall’altra parte Njie manca clamorosamente il 4-2 a porta quasi vuota.
Il triplice fischio sancisce l’eliminazione romanista e la qualificazione del Torino, che ai quarti affronterà l’Inter. Per la Roma resta l’amarezza di una serata in cui carattere e reazione non sono bastati. Due volte ripresa, una partita mai davvero controllata e troppe disattenzioni difensive, pagate a caro prezzo. Con anche uno Svilar non impeccabile. La Coppa Italia sfuma così, per l’ennesima volta negli ultimi anni, lasciando spazio a rimpianti e alla necessità di voltare pagina in fretta. Il campionato incombe – altro scontro con il Torino – e la ferita di questa eliminazione brucia, eccome. Ma va guarita per continuare la rincorsa verso la Champions League del prossimo anno.
