La Roma continua marcia, si lascia definitivamente alle spalle settimane complicate e torna a respirare aria d’alta classifica. All’Olimpico cade il Sassuolo, battuto 2-0 al termine di una gara spaccata nettamente in due: opaca e faticosa nel primo tempo, decisa e concreta nella ripresa. Bastano tre minuti, tra il 76’ e il 79’, per indirizzare una partita rimasta a lungo bloccata e regalare ai giallorossi il secondo successo consecutivo. I gol di Koné e Soulé valgono tre punti pesanti e portano la squadra di Gasperini a quota 39.
Il contesto non è banale. Sugli spalti c’è Ryan Friedkin, arrivato nella Capitale per ricucire i rapporti interni dopo le tensioni di mercato degli ultimi giorni, e in tribuna si rivede anche Edoardo Bove, con il berretto giallorosso, a più di un anno dal malore in campo e ormai vicino a ripartire dall’estero in seguito alla risoluzione del contratto. In campo, invece, una Roma ancora in emergenza: otto indisponibili, Cristante squalificato, Wesley recuperato solo all’ultimo e inizialmente in panchina. Gasperini conferma Ferguson centravanti, con Dybala e Soulé alle sue spalle, Pisilli in mezzo e Tsimikas sulla sinistra. In difesa tornano Hermoso e Mancini, con loro c’è Ghilardi. Il Sassuolo, reduce dal ko con la Juventus, si presenta all’Olimpico con un atteggiamento ordinato e senza timori reverenziali. La Roma parte con buon piglio ma senza continuità. Al 5’ Dybala prova subito a scaldare l’Olimpico con un sinistro a giro dopo una combinazione con Soulé: Muric è attento e respinge. È uno spunto isolato in un avvio che fatica a decollare. I giallorossi tengono il possesso ma sono lenti nella circolazione, il Sassuolo resta compatto e prova a pungere in ripartenza. Al 15’ arriva la prima vera occasione della partita ed è per gli ospiti. Imbucata centrale che manda il Koné neroverde a tu per tu con Svilar: il portiere romanista esce con grande tempismo e chiude lo specchio, salvando il risultato. Sulla ribattuta Laurienté calcia a porta praticamente vuota, ma manda incredibilmente fuori. È il primo campanello d’allarme per una Roma che concede qualcosa di troppo. Al 24’ Svilar deve intervenire di nuovo su una conclusione di Fadera sul primo palo, confermandosi attento. La Roma prova a reagire affidandosi soprattutto alle giocate di Dybala, ma il ritmo resta basso e le occasioni scarseggiano, con l’argentino che non si accende. Al 35’ arriva una chance importante: cross teso di Pisilli dalla destra, Ferguson riesce a coordinarsi in girata ma manda alto sopra la traversa. Poco dopo, al 37’, l’irlandese è costretto ad alzare bandiera bianca per un problema fisico al gluteo e Gasperini inserisce El Shaarawy. Il primo tempo si chiude senza reti, con il Sassuolo che può recriminare per le occasioni sprecate e una Roma ancora lontana dalla versione vista nelle ultime uscite.
Nella ripresa il copione cambia. I giallorossi alzano il ritmo, accorciano le distanze tra i reparti e iniziano a spingere con maggiore continuità. Al 53’ arriva una doppia chance clamorosa: El Shaarawy calcia forte dal limite, Muric respinge corto e il pallone arriva a Tsimikas che, da pochi passi e in corsa, manda incredibilmente alto. La pressione romanista aumenta. Al 59’ l’arbitro Marcenaro assegna un rigore per un contatto tra Muric e Soulé, ma dopo il check viene tutto annullato per fuorigioco dell’argentino. Il Sassuolo prova a resistere e ogni tanto riparte: al 64’ Laurienté crea scompiglio nell’area giallorossa saltando Ghilardi, ma la difesa riesce a salvarsi in qualche modo. È l’ultima vera fiammata neroverde. La Roma insiste, manovra ai limiti dell’area e colleziona conclusioni. Anche grazie ad un Wesley, entrato al posto di Tsimikas, che spacca la difesa. Pisilli calcia fuori dal limite, Dybala viene murato, Koné prova di prima ma Muric risponde ancora presente. Il gol, però, è nell’aria e arriva al 76’. Celik entra in area con decisione, finta il tiro più volte e poi allarga per Soulé. Il cross dell’argentino è morbido e preciso, Koné prende il tempo alla difesa e di testa batte Muric: 1-0 e Olimpico che si scuote. Il Sassuolo accusa il colpo e tre minuti dopo crolla definitivamente. Ancora Celik protagonista, questa volta nel premiare la sovrapposizione di Ghilardi sulla destra. Palla bassa al centro, tacco intelligente di El Shaarawy e Soulé, inseritosi alle spalle della difesa, arriva in corsa e batte Muric per il 2-0. Un uno-due rapido che chiude la partita. Nel finale la Roma controlla, gestisce il possesso e sfiora anche il tris. Hermoso, entrato dalla panchina, calcia alto da buona posizione, Pisilli e Koné vanno vicini al terzo gol. El Shaarawy segna ma la rete viene annullata per fuorigioco di Rensch, poi nel recupero tenta anche un pallonetto che termina di poco sopra la traversa.
Al triplice fischio il risultato premia una Roma che ha saputo cambiare passo nella ripresa e sfruttare il momento giusto. Non una gara brillante dall’inizio alla fine, ma una vittoria concreta, costruita con pazienza e determinazione. Dopo le difficoltà, le tensioni e le assenze, i giallorossi restano agganciati alla zona Champions e mandano un segnale chiaro: la corsa è ancora aperta. Adesso la doppia sfida con il Torino: prima la Coppa Italia, poi di nuovo i granata in campionato.
