La Roma esce sconfitta dall’Allianz Stadium, battuta 2-1 dalla Juventus al termine di una gara intensa e combattuta che interrompe la corsa dei giallorossi e riapre la lotta per la Champions League. Un ko che pesa, perché arriva nello scontro contro una diretta concorrente per la qualificazione e perché matura dopo una prestazione generosa ma segnata da alcune difficoltà, in entrambe le fasi, resa ancora più complessa dalle assenze.
Gasperini si presenta a Torino con una linea arretrata inedita: N’Dicka è impegnato in Coppa d’Africa, Hermoso non è al meglio e parte dalla panchina, così accanto a Mancini trovano spazio Ziolkowski e Rensch. Il centrocampo è il solito, mentre davanti viene riproposto a sorpresa Dybala, con Soulé e Pellegrini alle spalle. La Roma, che fino a questo momento vantava la miglior difesa del campionato e non aveva mai incassato più di un gol a partita, prova comunque a tenere fede ai suoi principi, accettando i duelli a tutto campo e cercando di pressare alta la costruzione bianconera.
L’avvio è nervoso. Al 7’ un retropassaggio rischioso di Cristante mette i brividi, ma Svilar è attentissimo e rimedia. Un minuto dopo è ancora il portiere serbo a salvare su Locatelli. La Roma prova a rispondere all’11’ con una buona combinazione: Dybala lancia Koné, che restituisce palla all’argentino, il cui tiro viene però respinto. La Juventus cresce con il passare dei minuti, spingendo soprattutto con Openda e Yildiz: al 15’ Ziolkowski deve spazzare in scivolata su un’intercettazione del belga, mentre al 22’ Svilar anticipa ancora Openda dopo un passaggio di Thuram, con Rensch che completa il disimpegno. Al 23’ Yildiz pesca ancora Openda, sponda per Thuram che calcia alto. La Roma prova a restare in partita: Pellegrini intercetta un corner intorno alla mezz’ora ma manda sopra la traversa, poi Dybala al 38’ trova lo spazio per il tiro, murato dalla difesa juventina. La pressione bianconera però aumenta e nel finale di primo tempo la retroguardia giallorossa inizia a soffrire. Al 42’ Yildiz arriva al tiro, deviato in angolo da un difensore, e sugli sviluppi non succede nulla. Un minuto più tardi Conceicao ha la prima grande occasione, ma calcia addosso a Svilar. È il preludio al vantaggio: al 44’ il fraseggio stretto tra Yildiz e Cambiaso manda in porta il portoghese, che con un diagonale preciso batte Svilar e firma l’1-0, il suo terzo gol stagionale.
Nella ripresa la Juventus riparte forte. Al 52’ Yildiz scambia con Openda e conclude di mancino sfiorando il palo. Due minuti dopo Cambiaso prova il tiro al volo dal limite, ancora Svilar tiene a galla la Roma. Il talento del turco continua a creare problemi: Yildiz sfonda centralmente, serve Conceicao che tenta addirittura il colpo di tacco per beffare il portiere, ma Svilar si oppone ancora. Gasperini capisce il momento delicato e alza il peso offensivo cambiando tutto il tridente in pochi minuti: fuori Pellegrini, Dybala e Soulé, dentro Bailey, Ferguson e Baldanzi. Dall’altra parte Spalletti è costretto a intervenire: Conceicao esce per un problema muscolare, Bremer viene gestito dopo il lungo stop, entrano Zhegrova e Rugani. Il copione però non cambia e al 70’ arriva il raddoppio. Zhegrova crossa dalla destra, McKennie anticipa Ziolkowski di testa, Svilar respinge come può ma sulla sponda dello statunitense Openda è il più lesto di tutti e appoggia in rete da due passi per il 2-0. La Roma però non molla e trova subito la forza di riaprirla: al 76’ Ferguson calcia in diagonale dalla sinistra, Di Gregorio respinge, Baldanzi è rapidissimo ad avventarsi sul pallone e deposita in rete il 2-1 che riaccende le speranze giallorosse. Lo stesso Baldanzi prova anche la doppietta poco dopo, con un tiro dalla distanza che termina alto al termine di un lungo possesso romanista. Nel finale la partita si apre. La Roma si sbilancia alla ricerca del pari e concede campo: all’80’ Yildiz ha la palla per chiudere definitivamente i conti, ma il suo destro si stampa sul palo. Nei minuti di recupero i giallorossi provano l’assalto finale: al secondo dei cinque minuti concessi Di Gregorio salva su un destro dalla distanza di Wesley, poi due minuti più tardi si oppone ancora a Ferguson. Non basta.
Il triplice fischio certifica la sconfitta della Roma, che resta ferma a 30 punti e vede la Juventus portarsi a una sola lunghezza di distanza. Una battuta d’arresto amara, maturata contro un avversario cinico, che non cancella il percorso dei giallorossi ma impone una riflessione in vista dei prossimi impegni. Soprattutto contro le grandi. E il rendimento offensivo è stato ancora una volta deludente, con Di Gregorio praticamente mai impegnato dai giallorossi.
