Una Roma feroce, pulita nelle idee e spietata nei momenti chiave torna a ruggire in Europa e si prende Glasgow con un 3-0 che non ammette repliche. Al Celtic Park gli uomini di Gasperini cancellano le ultime due sconfitte in campionato e mandano un segnale forte alla competizione: i giallorossi ci sono, eccome, e con 12 punti mettono una mano sui playoff e tengono viva la possibilità di chiudere tra le prime otto. Gasperini cambia molto dopo il ko di Cagliari. Dybala parte fuori, Ferguson è il riferimento offensivo, con Soulé unico confermato e un El Shaarawy proposto titolare in Europa. A centrocampo tocca alla coppia giovane Pisilli–El Aynaoui, con Rensch schierato sulla sinistra dal 1’.
La risposta della squadra è immediata: la Roma aggredisce alta, costringe gli scozzesi a rifugiarsi in angolo e proprio da lì passa. È il 6’: Soulé calibra al centro per Mancini, Scales lo anticipa ma infila un autogol clamoroso all’incrocio, Schmeichel è battuto e il Celtic Park piomba nel silenzio. L’inerzia resta tutta giallorossa. Al 10’ Soulé manovra e apre per El Shaarawy, che rientra e calcia senza trovare la porta. Un minuto più tardi l’argentino entra in area da destra e mette un pallone insidioso che Schmeichel blocca. La Roma è continua e vivace: Ferguson allarga al 15’ per Celik, il cui cross deviato finisce ancora in angolo. Al 20’ El Shaarawy brucia Engels sulla sinistra e serve in mezzo, ma Ferguson non ci arriva; subito dopo Soulé guadagna un altro corner. Tra il 23’ e il 32’ sale in cattedra la pressione romanista: Hermoso ruba un pallone prezioso e cerca Pisilli senza riuscire a servirlo per un soffio; poi El Shaarawy si accentra e apre per Soulé, che non controlla al meglio ma trova comunque Celik, il cui mancino finisce largo. Al 27’ la Roma meriterebbe il raddoppio: Ferguson da fuori colpisce il palo esterno. Pisilli ci prova da lontano al 32’, alto. Il raddoppio arriva, inevitabile, al 36’: Soulé sfonda a destra, serve Celik che entra dentro l’area e mette un rasoterra perfetto per Ferguson, che appoggia in porta il 2-0. Il Celtic prova una timida reazione al 44’ con un inserimento di McGregor, ma la difesa chiude. La Roma però è affamata, e al 46’ cala il tris letale: Soulé inventa ancora, serve Ferguson in area, controllo sontuoso e diagonale imprendibile. 0-3, notte fonda per gli scozzesi. L’unico regalo della serata il direttore di gara lo concede nel recupero: contatto leggerissimo tra Hermoso ed Engels, Kovacs assegna un rigore generosissimo. Engels però colpisce il palo e grazia la Roma, che va negli spogliatoi con il triplo vantaggio e una prestazione totale.
Nella ripresa il Celtic prova a rianimarsi con l’ingresso di Iheanacho: al 53’ ha una chance enorme ma calcia fuori di un soffio. Pisilli risponde due minuti dopo di testa, ma era in fuorigioco. Poi ancora Celtic: al 64’ Engels serve Iheanacho che segna, ma è tutto inutile per fuorigioco. Dieci minuti più tardi nuova rete annullata, stavolta a Bailey – entrato al posto di Ferguson – bravissimo nello scambio con Mancini ma oltre la linea al momento del passaggio. La Roma abbassa i ritmi ma resta pericolosa. Dybala, entrato al posto di Soulé, al 77’ mette una palla splendida per Bailey che calcia di destro in corsa, Schmeichel salva con il piede, poi la Joya non completa il tap-in. Nel finale il Celtic torna in avanti: Iheanacho crea problemi, N’Dicka è costretto al fallo tattico e viene ammonito, poi al 92’ Svilar si distende bene e blocca su Balikwisha. È l’ultimo brivido di una gara mai davvero in discussione.
La Roma controlla, soffre quando serve, gestisce e porta a casa tre punti pesanti che ridanno ossigeno e soprattutto fiducia. Una vittoria autorevole, costruita con intensità, qualità e un’anima collettiva ritrovata. Gasperini può guardare avanti con tutt’altro spirito: il 22 gennaio arriva lo Stoccarda all’Olimpico, con l’obiettivo di blindare definitivamente la qualificazione. Ma dopo una serata così, una cosa è certa: la Roma europea c’è. E fa paura. Ma ora deve riprendere a correre pure in campionato: i prossimi due appuntamenti con Como e Juventus possono dare una bella spallata al percorso in Serie A.
