A San Siro va in scena il duello tra gli allievi di Giovanni Galeone, ricordato con un toccante minuto di silenzio prima del fischio d’inizio. Milan contro Roma, Allegri contro Gasperini: la spunta il primo, grazie a un gol di Pavlovic e a un rigore parato da Maignan che nega a Dybala l’1-1 nel finale. Per i giallorossi restano rimpianti pesanti: dominano la prima mezz’ora, costruiscono tanto, ma pagano l’assenza di cinismo e tornano a casa con zero punti. Perdendo pure il primato.
Gasp non sorprende: la formazione è quella prevista un po’ da tutti. Cristante va sulla trequarti a supporto di Dybala e Soulé, El Aynaoui in mediana con Koné, Wesley e Celik esterni, terzetto difensivo con Hermoso, Mancini, N’Dicka. Partenza sprint della Roma, che inizia con personalità e aggressività, lasciando subito il segno sul campo di San Siro. Dopo appena un minuto Cristante raccoglie un pallone vagante al limite e calcia di poco a lato. Al 6’ El Aynaoui costringe Maignan alla prima parata della serata, poi al 10’ N’Dicka sfiora il palo con un colpo di testa da corner. I giallorossi pressano alti e dominano territorialmente, con Dybala che al 17’ accarezza l’incrocio con un esterno mancino che fa tremare lo stadio. Il Milan fatica a costruire, schiacciato dal pressing di Soulé e Wesley, ispiratissimi. Solo al 25’ Leao riesce a strappare palla e guadagnare un calcio d’angolo, ma è un fuoco di paglia. Alla mezz’ora, ancora Roma: Wesley sfonda a sinistra, cross arretrato per Dybala che calcia di prima sopra la traversa. È l’ennesimo segnale di superiorità, ma anche il preludio alla beffa. Al 39’ infatti il Milan colpisce: Leao, in una delle sue tipiche progressioni, sfonda a sinistra, salta due uomini e mette un pallone perfetto per Pavlovic, che taglia in area e appoggia in rete l’1-0. San Siro si risveglia, Gasperini, che vede vanificare un dominio di mezz’ora, è gelato. Nel recupero i rossoneri vanno pure vicini al raddoppio: Bartesaghi serve Fofana a rimorchio, ma il centrocampista calcia a lato da ottima posizione.
Il secondo tempo si apre con un Milan trasformato, più aggressivo e deciso. Al 46’ Ricci sfiora il gol con un destro al volo dal limite. Due minuti dopo Svilar è strepitoso su Nkunku e poi su Leao, mentre al 51’ il portoghese, dopo un dribbling in area, si trova solo davanti al portiere ma viene fermato ancora una volta dal numero uno romanista. Il monologo rossonero continua: al 53’ Saelemaekers per Leao, tiro e ancora Svilar a deviare in angolo. Dalla bandierina nasce un’altra occasione clamorosa: la palla carambola su Nkunku e finisce sul palo. Roma in affanno, ma ancora viva. Gasperini capisce che serve una scossa e al 58’ inserisce Pellegrini e Bailey per El Aynaoui e Soulé, poi sposta Dybala più centrale. Al 63’ proprio Pellegrini ha una buona chance dal limite, ma il suo destro è debole. Il Milan però resta pericoloso: al 68’ Bartesaghi calcia forte, Svilar respinge corto e Leao si avventa sul pallone, ma Hermoso salva sulla linea. La Roma si riorganizza e tenta il tutto per tutto. Al 72’ Gasp mette dentro Dovbyk per dare peso all’attacco. I giallorossi alzano il baricentro e trovano finalmente l’episodio giusto all’81’: punizione di Pellegrini dal limite, Fofana allarga il braccio in barriera. Rigore netto. Sul dischetto va Dybala, glaciale di solito, ma stavolta Maignan indovina l’angolo e respinge. È la svolta definitiva: l’argentino, colpito anche da un fastidio muscolare, chiede subito il cambio e lascia il campo sconsolato dopo il primo penalty sbagliato in giallorosso. Negli ultimi minuti Gasperini tenta l’assalto disperato: dentro Baldanzi e Tsimikas, ma il Milan regge. Al 92’ N’Dicka svetta di testa sugli sviluppi di un corner, palla che sfiora il palo alla sinistra di Maignan. È l’ultima occasione di una partita amara per la Roma, che avrebbe meritato di più per quanto costruito nei primi 30 minuti e per il coraggio nel finale.
La Roma esce sconfitta ma non ridimensionata. Per una mezz’ora abbondante impone il suo gioco e il suo ritmo, poi paga la prima distrazione difensiva e la mancata capacità di finalizzare le occasioni da parte di tutti. Gasperini può però ripartire dalla solidità e da un gruppo che, anche sotto, non smette di crederci. Il Milan, invece, sfrutta al meglio la serata di Leao e Maignan e si rilancia in classifica. Napoli primo a 22, e subito dietro, a 21, il terzetto formato da Inter, Milan e Roma. Il prossimo appuntamento per i giallorossi è la trasferta di Europa League contro i Rangers.
