• 24 Aprile 2024 0:42

Roma da infarto: Feyenoord battuto ai rigori. Svilar eroe della serata

DiGiulia Sonnino

Feb 23, 2024

Uno, due, tre quattro: la storia è sempre la stessa e dice ancora una volta Roma sì, Feye no. I giallorossi hanno eliminato nuovamente il Feyenoord dall’Europa League per il secondo anno di fila, con la terza sfida in tre anni dopo la Conference League vinta nella stagione precedente. Stavolta servono i calci di rigore al playoff dopo i due 1-1 all’andata e al ritorno, questo dell’Olimpico firmato da Gimenez e Pellegrini. Ma il protagonista indiscusso è il portiere Svilar, che para due rigori di fila ad Hancko e Jahanbakhsh dopo il primo errore di Lukaku. La squadra di De Rossi fa ancora una volta festa contro gli olandesi e approda così agli ottavi di finale. 

L’avvio di gara è subito scoppiettante, ma non si mette bene per i giallorossi, che dopo neanche cinque minuti vanno sotto con il gol di Gimenez, fortunato nel trovare la deviazione vincente di spalla (più di un dubbio sul tocco con il braccio, ma il Var dopo un lungo check conferma la convalida) su un rimpallo in area romanista. La sfida s’infiamma immediatamente e la formazione di Ddr prova a rispondere, ma al 13’ serve un intervento a tu per tu di Svilar su Wieffer ad evitare il possibile raddoppio olandese su un contropiede. La Roma si salva e un paio di minuti più tardi riequilibra tutto con una perla di capitan Pellegrini, che indovina un gran destro a giro da fuori per l’1-1. Un capolavoro di un giocatore totalmente ritrovato e al centro dello scacchiere tattico. Al 21’ lo stesso Pellegrini legge e serve alla perfezione un bel taglio di Cristante, bravo ad inserirsi tra le linee e colpire di testa anticipando il portiere, senza però inquadrare lo specchio della porta di pochi centimetri. 

Nella ripresa la Roma prova a riprendere da dove aveva lasciato, rendendosi pericolosa con un tiro dalla distanza di Dybala, che viene deviato in calcio d’angolo. La partita vive una fase di stallo e i due allenatori decidono di effettuare delle sostituzioni per provare a spezzare la situazione di equilibrio, anche se al 57’ sono veementi le proteste per un fallo da rigore ai danni di El Shaarawy, a terra dopo un contrasto al limite con un difensore ospite: l’arbitro non fischia, ma i moviolisti sono d’accordo sul fatto che fosse penalty. Il Feyenoord, visto l’elevato ritmo dei capitolini, adotta un atteggiamento più difensivo e cerca di spezzettare il gioco per interrompere l’affondo dei rivali. Al termine dei 90’ il risultato resta bloccato sull’1-1, così le due formazioni sono costrette ad andare ai tempi supplementari. La partita scorre via senza troppe emozioni, con entrambe le formazioni che sembrano impaurite nel fare lo sprint per l’affondo del ko, anche se a pochi secondi dalla fine, Wellenreuther compie un miracolo su Lukaku (vicino al gol anche sull’angolo successivo) e porta la sfida ai calci di rigore. I tiri dal dischetto premiano i giallorossi che, grazie ad uno straordinario Svilar e nonostante l’errore di Lukaku, si impongono con il punteggio di 5-3, con il tiro dagli 11 metri decisivo realizzato da un glaciale Zalewski.

Esplode di gioia tutto lo Stadio Olimpico e parte la festa di una squadra scatenata, De Rossi compreso, sotto la Curva Sud. Gli applausi sono tutti per Svilar, che non riesce a contenere la gioia, sfogandosi con una corsa di 100 e passa metri per andare a prendersi l’abbraccio dei suoi tifosi. La Roma passa il turno con il brivido dei rigori, ma tra andata e ritorno ha nettamente meritato di vincere, con il Feyenoord praticamente mai pericoloso. La strada in Europa continua, anche quest’anno.

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