• 24 Aprile 2024 0:22

La Roma mette la quarta e tiene aperta la corsa Champions

DiGiulia Sonnino

Feb 18, 2024

Quattro vittorie in cinque partite di campionato sotto la nuova guida di De Rossi. La Roma esce con un netto 3-0 dalla sfida disputata in casa del Frosinone, con un risultato che però non deve far dimenticare le enormi difficoltà avute nella prima frazione di gioco. Una giornata che però porta con se anche diverse buone notizie: Svilar è un portiere su cui si può pensare di fare affidamento, l’allenatore sa leggere bene le gare e raddrizzarle con i cambi e infine il ritorno in campo di Smalling, assente addirittura dall’estate 2023, o da 170 giorni, che dir si voglia. Male invece l’esperimento del passaggio al 4-2-3-1 attuato nel primo tempo, con la presenza di Azmoun alle spalle di Lukaku e Baldanzi spostato sul centro-destra.
Il match, valido per la 25ª giornata di Serie A, inizia con la squadra di Di Francesco padrona del campo, grazie ad un grande pressing che non permette ai giallorossi di impostare, anche in virtù di parecchie imprecisioni dei difensori (sulla ripartenza dal fondo Angeliño si posiziona al centro con Huijsen più largo, l’idea non dà frutti). La prima occasione per la Roma arriva al 14’ sui piedi di Lukaku, che calcia con il sinistro, ma trova l’opposizione di Turati. Il Frosinone attacca senza sosta ed è Svilar a tenere in piedi la baracca, chiudendo lo specchio a Soulé, Reinier e Kaio Jorge. La titolarità ormai sembra del tutto suo dopo la seconda consecutiva dall’inizio. Nonostante un primo tempo di sofferenza i ragazzi di De Rossi riescono a passare in vantaggio al 38’ con un gran gol di Huijsen, che parte dalla propria difesa palla al piede, si accentra con delle finte, salta un uomo al limite e poi disegna col piattone destra una traiettoria imprendibile per Turati. All’intervallo è quindi 1-0 per la formazione capitolina, anche se il Frosinone avrebbe nettamente meritato la rete. Ma i portieri servono anche a questo e Rui Patricio può serenamente arrivare alla scadenza del contratto seguendo le gare dalla panchina.
De Rossi non è affatto soddisfatto, anzi è furioso per i 45 minuti giocati dai suoi, e dimostra la maturità dell’allenatore navigato, decidendo con coraggio di lasciare negli spogliatoi uno spento Lukaku e Huijsen (dentro Llorente), che si era beccato il giallo per aver zittito dopo il gol i tifosi di casa che lo fischiavano. Soprattutto, con l’ingresso di Pellegrini al posto della punta arriva il cambio di modulo e il ritorno ai tre di centrocampo. L’andamento della gara cambia e la Roma gestisce meglio il pallone, sciupando anche qualche occasione di troppo in area avversaria. Il Frosinone si fa vivo praticamente solo dalla distanza con Mazzitelli e al 71’ c’è il raddoppio romanista con Azmoun, bravo ad approfittare di una respinta corta di Turati sulla botta di Cristante. All’81’ la Roma cala il tris con un calcio di rigore trasformato da Paredes – assegnato per mani di Okoli su tiro di Baldanzi – e negli ultimi minuti c’è spazio anche per l’apparizione di Smalling.
La Roma, capace di vincere in due trasferte di fila, consolida il sesto posto in classifica, salendo a 41 punti e distanziando Napoli e Lazio, che anche vincendo i loro recuperi resterebbero dietro. Davanti ci sono invece, appaiate a 45 punti, il Bologna da applausi di Thiago Motta e l’Atalanta (una gara in meno, contro l’Inter). La corsa per la Champions League è ancora apertissima, anche perché quest’anno pure il quinto posto potrebbe bastare – si vedrà più avanti in base al ranking – per la qualificazione. Ora però la testa è proiettata subito al Feyenoord: dopo l’1-1 dell’andata in Olanda la Roma si gioca una bella fetta della stagione nella sfida di ritorno di giovedì. L’Olimpico è già carico per rendere il clima incandescente.

(Foto: Profilo ufficiale X As Roma)

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