La notte delle stelle: la Roma è terza e torna in Champions

DiGiulia Sonnino

Mag 24, 2026

La Roma si riprende la Champions League sette anni dopo l’ultima volta e chiude il campionato nel modo migliore possibile. Al Bentegodi i giallorossi battono 2-0 il Verona nell’ultima giornata di Serie A, conquistano addirittura il terzo posto e completano la rincorsa costruita negli ultimi mesi da Gasperini. Serviva vincere per non dipendere dagli altri e la Roma lo ha fatto dentro una partita sporca, tesa, rimasta in equilibrio per oltre cinquanta minuti prima di essere piegata dalla qualità di Dybala, dal fiuto di Malen e dall’ultima carezza romanista di El Shaarawy. Il triplice fischio di Sozza libera la festa del settore ospiti: la Roma torna nella massima competizione europea dopo un’assenza lunghissima, chiudendo una stagione passata attraverso crisi interne, contestazioni, cambi di passo e una rimonta feroce nella parte finale del campionato. E il segnale definitivo arriva proprio nella serata più delicata.

Gasperini si affida ancora alla coppia Dybala-Malen, con Soulé a supporto e Cristante in mezzo al campo a dare equilibrio. Con lui c’è Pisilli, dietro Ghilardi sostituisce l’infortunato N’Dicka e Rensch rileva lo squalificato Wesley. Il Verona, già retrocesso, non regala nulla e davanti al proprio pubblico prova comunque a salutare la Serie A con dignità e aggressività. L’avvio infatti sorprende i giallorossi. Dopo appena due minuti Bowie riceve da Suslov e conclude subito verso la porta, trovando la risposta attenta di Svilar, ancora una volta decisivo nel momento in cui la partita rischia di complicarsi immediatamente. La Roma impiega qualche minuto per sistemarsi, poi prende progressivamente il controllo del gioco. Al 14’ Cristante raccoglie un pallone al limite e calcia di poco fuori. I giallorossi aumentano il possesso, muovono palla con pazienza e cercano soprattutto Dybala tra le linee. La Joya cresce con il passare dei minuti e al 33’ sfiora il vantaggio direttamente su calcio di punizione: Montipò vola e toglie il pallone dall’angolo con un intervento di alto livello. Il Verona però resta dentro la partita e al 40’ costruisce l’occasione più clamorosa del primo tempo. Lovric manda in campo aperto Bowie, che si presenta davanti a Svilar dopo aver eluso Ghilardi: il portiere romanista salva tutto con un intervento enorme che tiene lo 0-0. È una parata che pesa tantissimo sull’economia della serata. L’intervallo arriva senza reti ma con la sensazione di una Roma ancora troppo contratta.

La svolta arriva però immediatamente nella ripresa, con Gasp che mette dentro Ziolkowski ed El Aynaoui al posto di Pisilli e Ghilardi. Al 51’ Valentini, già ammonito, trattiene Dybala lanciato verso l’area e si prende il secondo giallo. Espulsione ineccepibile (già poco prima aveva rischiato grosso): Verona in dieci uomini e partita completamente riscritta. La Roma alza subito il ritmo. Al 52’ Soulé calcia una punizione velenosa e costringe ancora Montipò a una nuova grande risposta. Passa un minuto e l’episodio chiave arriva dentro l’area gialloblù: Bowie intercetta il pallone con il braccio, Sozza inizialmente lascia correre ma viene richiamato dal Var e indica il dischetto dopo la review. Sul pallone va Malen. Il Bentegodi prova a spingere Montipò, che infatti intuisce e respinge il rigore dell’olandese. La Roma però resta viva sull’azione: Dybala arriva per primo sulla ribattuta con una giocata di un’intelligenza calcistica clamorosa e rimette immediatamente il pallone in mezzo, dove Malen stavolta non sbaglia e di sinistro deposita in rete l’1-0 al 56’. Esplode il settore ospiti, esplode la panchina giallorossa. È il gol che spalanca definitivamente la porta della Champions. Da quel momento il Verona, pur in inferiorità numerica, prova comunque a restare aggrappato alla partita. La Roma però gestisce meglio il possesso e continua ad avere spazi enormi in ripartenza. Al 77’ Malen sfiora la doppietta personale: El Shaarawy lo manda in profondità, l’olandese supera anche Montipò ma perde il tempo della conclusione e si fa recuperare dal portiere scaligero. Gasperini dalla panchina continua a chiedere attenzione e calma nel possesso, consapevole che un episodio potrebbe riaprire tutto. Il Verona si sbilancia nel finale e lascia campo alle ripartenze romaniste. Nei minuti di recupero arriva così la giocata che chiude definitivamente la stagione giallorossa. Al 93’ Dybala conduce il contropiede centrale, entra in area, aspetta il movimento dei compagni e inventa un colpo di tacco meraviglioso per El Shaarawy. Il Faraone da posizione defilata batte Montipò per il 2-0. Poi corre sotto il settore romanista con gli occhi lucidi. È l’ultima notte da romanista del Faraone, che non poteva desiderare finale migliore. Gli ultimi secondi diventano pura attesa del fischio finale. Quando arriva, la Roma può finalmente liberare tutta la tensione accumulata.

I giallorossi chiudono il campionato a quota 73 punti, al terzo posto, dietro soltanto a Inter e Napoli. Una rimonta costruita settimana dopo settimana, rilanciata dalle vittorie contro Bologna, Fiorentina, Parma e soprattutto dal derby vinto contro la Lazio. La Roma torna in Champions League e lo fa con la sensazione di aver ritrovato identità, ferocia e continuità proprio nel momento decisivo della stagione. Il Bentegodi consegna la qualificazione più attesa. E stavolta, dopo sette anni, l’Europa che conta torna davvero a parlare romanista. Adesso inizia la pianificazione del prossimo anno, il secondo dell’era Gasperini. E il tecnico vuole alzare l’asticella.

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