La Roma è solida e cinica: 2-1 al Midtjylland capolista e rilancio in Europa League

DiGiulia Sonnino

Nov 27, 2025

La Roma prosegue il suo percorso europeo con un successo pesante e meritato: all’Olimpico finisce 2-1 contro il Midtjylland, capolista del girone di Europa League e fin qui imbattuto. Un risultato che rilancia i giallorossi a quota 9 punti e certifica la seconda vittoria consecutiva in coppa per la squadra di Gasperini. A segno El Aynaoui dopo sette minuti ed El Shaarawy all’83’, con la rete danese di Paulinho all’87’ che rende solo numerico un finale già indirizzato.

L’avvio della Roma, che si presenta con Ghilardi sul centrodestra della difesa e Dybala in attacco, è di quelli che non lasciano respirare. Gasperini parte con Pellegrini capitano, con Cristante e Ferguson che iniziano in panchina. Pressing alto, linee aggressive, Midtjylland subito in affanno. Al 7’ arriva il vantaggio: Celik crossa teso dalla destra, El Aynaoui legge il movimento, si coordina con una splendida girata di destro e batte Olafsson incrociando sul secondo palo. È l’1-0 che manda in discesa la gara e incendia l’Olimpico in una serata gelida nella Capitale. Il Midtjylland fatica terribilmente a costruire l’uscita dal basso: il pressing giallorosso funziona e costringe i danesi a errori continui. Al 14’ episodio potenzialmente pesante: Castillo entra durissimo su Koné, un pestone evidente, ma Dabanovic non sanziona. Koné stringe i denti per qualche minuto, poi prima della mezz’ora deve arrendersi: caviglia destra malconcia e allarme per il Napoli, dentro Cristante. La Roma controlla il finale di primo tempo senza forzare, abbassando i ritmi ma mantenendo il dominio territoriale. Si va al riposo sull’1-0, con gli ospiti mai realmente pericolosi dalle parti di Svilar.

La squadra giallorossa torna dagli spogliatoi con gli stessi uomini e con lo stesso atteggiamento. Al 48’ Soulé sfiora il raddoppio con un mancino che esce di pochi centimetri. Poco dopo Dybala costringe Olafsson al primo grande intervento della sua serata, con un tiro velenoso dei suoi respinto in angolo. Al 62’ doppio cambio per Gasperini: fuori Soulé e Pellegrini, dentro Ferguson ed El Shaarawy. Proprio il numero 92 entra con la qualità dei giorni migliori: al 67’ si accentra da sinistra e impegna Olafsson con un destro potente, respinto con difficoltà. La Roma però comincia ad accusare stanchezza. I danesi alzano il baricentro, tengono più palla, costringono i giallorossi ad abbassarsi. Ma la formazione di Gasperini resta corta e compatta, pronta a colpire in campo aperto. Il raddoppio arriva proprio sfruttando la transizione. All’83’ El Aynaoui recupera un pallone preziosissimo a metà campo, Bailey parte a razzo sulla destra, punta l’uomo, entra in area e serve al centro El Shaarawy. Il Faraone calcia di destro non pulitissimo, quasi “ciccando” il pallone, ma la conclusione è comunque angolata quel tanto che basta per superare e beffare Olafsson: 2-0 e stadio in festa. La gara sembra chiusa, ma la Roma si distrae un attimo e all’87’ il Midtjylland accorcia. Simsir salta un troppo morbido Wesley sulla fascia, entra e mette un cross rasoterra per Paulinho, che insacca anticipando tutti e battendo l’incolpevole Svilar per il 2-1. Il Midtjylland prova l’assalto, ma la Roma risponde ancora in contropiede, di nuovo sull’asse Bailey–El Shaarawy: uno-due e il numero 92 calcia a giro dal limite, con la palla che supera Olafsson e si stampa sulla traversa, negandogli la doppietta. Ultimi minuti di resistenza ordinata, senza ulteriori rischi. La Roma porta a casa una vittoria importante per classifica, morale e continuità.

Ciao, Giulia Sonnino

Con questo successo i giallorossi salgono a quota 9 punti, a tre lunghezze di distanza dai danesi. Il prossimo appuntamento è in programma l’11 dicembre a Glasgow contro il Celtic. Ma la Roma ci arriverà con fiducia, una striscia positiva aperta e con la chiara sensazione di essere finalmente diventata una squadra vera. Adesso però c’è prima da pensare allo scontro con il Napoli: una partita che all’Olimpico non si vedeva da anni. Gasperini spera nel recupero di Koné, ma non ci sono scuse, per un big match che può segnare una stagione.

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