Roma dominante: 3-1 contro la Cremonese e primo posto blindato

DiGiulia Sonnino

Nov 23, 2025

La Roma riparte dopo la sosta come voleva, anzi meglio: 3-1 a Cremona, prestazione di personalità, tre gol segnati, un altro annullato, una lunga serie di occasioni prodotte e la vetta della classifica blindata a quota 27 punti. Una Roma concreta, sicura, verticale, che prende ciò che vuole e torna a casa con fiducia e consapevolezza accresciute. Al fischio finale dello “Zini” i giallorossi sono da soli in testa, almeno fino al derby di Milano che si giocherà in serata. Unica nota stonata: il rosso a Gasperini, che salterà il big match contro il Napoli. 

La formazione scelta dal tecnico piemontese è la solita, con la presenza di Ziolkowski in difesa al posto dell’infortunato Hermoso e di Baldanzi al centro dell’attacco viste le numerose assenze nel reparto e un Ferguson non al meglio. La Cremonese parte forte e al 15’ costruisce la prima grossa occasione: scambio veloce tra Vardy e Bonazzoli, il mancino dell’attaccante italiano sembra destinato in rete, ma Svilar sforna la prima parata della sua serata da protagonista, respingendo d’istinto. È un intervento che pesa, perché al 17’ la Roma passa. Progressione di Koné che spacca in due il centrocampo, appoggio per Soulé al limite, controllo e mancino a giro perfetto: il pallone si infila nell’angolino alla destra di Audero. Quinta rete stagionale dell’argentino, sempre più decisivo. La gara si accende. Al 30’ la Roma trova il raddoppio con Pellegrini, che insacca dopo un tiro respinto di Baldanzi, ma il VAR annulla il gol per un fuorigioco del 7 giallorosso. La Cremonese reagisce subito e al 32’ va vicinissima al pari: cross di Floriani, Vandeputte conclude di prima intenzione trovando la deviazione di Svilar sul palo, poi ancora il portiere giallorosso è bravissimo nell’uscita che chiude il tap-in dello stesso Vandeputte. La Roma riparte e costruisce altre occasioni: al 36’ Baldanzi costringe Payero alla chiusura decisiva; al 39’ Pellegrini calcia di destro e Audero devia in angolo con un altro intervento super. Nel recupero del primo tempo, nuovo episodio da moviola: Ayroldi assegna rigore alla Cremonese per presunto fallo di mano di Mancini, ma il VAR corregge ancora e la decisione folle viene revocata. Si va al riposo sull’1-0, con una Roma in controllo ma che ha avuto bisogno di uno Svilar gigantesco per contenere le fiammate lombarde.

Nella ripresa Gasperini inserisce El Aynaoui per l’ammonito Ziólkowski e poi Ferguson per Baldanzi. Al 54’ occasione Roma: Mancini anticipa Baschirotto nell’area piccola ma non riesce a imprimere forza al tocco e la palla termina alta. Al 58’ Soulé ci prova col mancino dal limite, palla fuori di pochissimo. Subito dopo arriva l’espulsione di Gasperini, punito per proteste. Paradossalmente, è il preludio al break decisivo. Al 62’ la squadra giallorossa trova il raddoppio: azione insistita in area, Audero sbaglia l’uscita, El Aynaoui è rapidissimo nel leggere il pallone vagante e serve Ferguson che controlla e, di piatto destro, firma lo 0-2. Primo gol in Italia per l’irlandese. La Cremonese prova a reagire con Bonazzoli che sfiora il palo, ma al 69’ arriva il capolavoro che chiude il match: triangolo impressionante a metà campo tra Ferguson, El Shaarawy e Wesley, con il brasiliano lanciato nello spazio dal “Faraone”. Wesley si presenta davanti ad Audero e lo supera con un pallonetto morbido, un dolce scavetto che vale lo 0-3 e manda in delirio la panchina. La Roma continua a giocare con sicurezza e troverebbe anche il quarto gol con Ferguson, ma l’irlandese è in fuorigioco. Gasperini — dalla tribuna — inizia a pensare anche al turn over per il Midtjylland e nel finale richiama Soulé e Wesley per Tsimikas e Pisilli. Nel recupero arriva il gol della bandiera della Cremonese: al 92’ Folino anticipa tutti su corner e batte Svilar di testa per l’1-3 finale, rendendo vano il tentativo romanista di centrare il settimo clean sheet stagionale.

Ma il risultato non cambia la sostanza: la Roma domina, convince e torna in vetta alla Serie A. Ora il tempo di respirare è poco: giovedì c’è l’impegno di Europa League per cercare di ritrovare la qualificazione diretta e domenica c’è la sfida al vertice con il Napoli. E con questa Roma, oggi, ci si arriva con la schiena dritta e senza paura di niente.

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