Roma vittoriosa in Europa: N’Dicka e Mancini stendono il Nizza alla prima

DiGiulia Sonnino

Set 24, 2025

Una notte di sofferenza e orgoglio, chiusa con un sorriso che fa ben sperare per il futuro. La Roma di Gian Piero Gasperini sbanca l’Allianz Riviera, piega 2-1 il Nizza e conquista i primi tre punti del girone di Europa League. È un successo pesante, non solo per la classifica, ma perché arriva al termine di una gara che è diventata complicata, nella quale i giallorossi hanno finalmente ritrovato il gusto del gol — due in una volta sola, firmati da N’Dicka e Mancini — e la compattezza di squadra nei momenti di maggiore difficoltà.

Il tecnico di Grugliasco era chiamato a gestire diverse assenze: fuori per squalifica Ziolkowski, indisponibili Dybala e Bailey, oltre a Baldanzi e Vasquez rimasti fuori dalla lista UEFA. Gasperini ridisegna l’undici con quattro novità rispetto al derby: spazio dal 1’ a El Aynaoui (in coppia con Koné), Tsimikas, El Shaarawy e Dovbyk, con Pellegrini inizialmente in panchina. Sul modulo c’è il ritorno al 3-4-2-1. Sul fronte opposto, il Nizza di Haise si affida all’esperienza infinita di Dante, 41 anni e nuovo recordman della competizione come giocatore di movimento più anziano a scendere in campo.

Il primo tempo racconta una Roma a due facce: padrona del pallone, con un possesso che sfiora il 70%, ma poco incisiva negli ultimi metri. L’avvio è di studio, con i francesi che si affacciano al 12’ grazie a Mendy, destro dalla distanza che termina alto. La Roma risponde al 24’: Dovbyk parte sul filo del fuorigioco, si allarga sulla destra e prova un tiro-cross che la retroguardia respinge. È l’unico squillo vero dei giallorossi prima del 38’, quando Mancini insacca di testa su cross di Tsimikas, ma la gioia dura un attimo: l’arbitro Cuadra Fernandez annulla per posizione irregolare del difensore. L’episodio segna un primo tempo con poche emozioni vere, in cui El Shaarawy e Soulé faticano a trovare spazi e la squadra dà l’impressione di non riuscire a sfondare.

Tutto cambia dopo l’intervallo. Gasperini tiene El Shaarawy negli spogliatoi e manda in campo Pellegrini, nuovamente con la fascia al braccio. La partita svolta in un attimo: al 52’ è proprio il numero 7 a battere un calcio d’angolo perfetto sul primo palo, dove N’Dicka prende il tempo a tutti e di testa sblocca la sfida. Tre minuti più tardi arriva il raddoppio: Tsimikas scende sulla sinistra e pennella un cross sul quale si avventa Mancini, che da centravanti puro si coordina al volo di destro e batte Diouf per il 2-0. È la prima volta in stagione che la Roma segna due reti nella stessa partita, segnale di crescita atteso e fondamentale. Sulle ali dell’entusiasmo i giallorossi cercano anche il tris: al 63’ Soulé si libera bene al limite, penetra in area ma il suo mancino è debole e facile preda del portiere. Il Nizza sembra alle corde, ma rientra in partita al 76’ grazie a un episodio: Mendy entra in area, Pisilli — subentrato da poco — lo tocca alle spalle con un incrocio di gambe e l’arbitro indica il dischetto. A nulla servono le proteste dei giallorossi. Dal dischetto Moffi, glaciale, batte Svilar e riapre la gara. Il finale diventa una sofferenza. Gasperini corre ai ripari inserendo Hermoso per rinforzare la linea difensiva e alzare centimetri in area. I francesi provano l’assalto, con lanci e cross a ripetizione, ma la Roma si chiude compatta. Svilar non deve compiere miracoli, ma la pressione resta alta fino al triplice fischio. Finisce 2-1: una vittoria di spessore, che restituisce ulteriore fiducia dopo la vittoria nel derby con la Lazio e conferma la forza mentale della squadra.

Gasperini sorride, perché a decidere sono stati i difensori, ma a cambiare il volto della partita è stato nuovamente Pellegrini, entrato all’intervallo per guidare i compagni come un capitano vero. La Roma riparte dall’Europa con tre punti e una certezza: quando serve soffrire, questo gruppo sa come resistere. Il vero salto di qualità può essere quello di avere una certa continuità offensiva per tutti i 90 minuti, con un maggiore coinvolgimento dei centravanti. Domenica all’Olimpico arriverà il Verona, per continuare a cavalcare l’onda positiva.

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