• 23 Aprile 2024 23:57

L’Arabia bussa alla porta della Roma per Lukaku e Smalling, ecco perché ora è possibile

DiSimone Voccia

Mar 25, 2024
lukaku arabia smallingFoto profilo X ufficiale @OfficialAsRoma

L’onda dell’Arabia Saudita non è terminata la scorsa estate ed è molto probabile che nella prossima sessione di mercato torni alla carica con offerte difficili da rifiutare. L’idea di rendere la Saudi Pro League uno dei campionati più importanti del mondo è sempre viva nonostante un primo anno vissuto tra perplessità di chi è andato a giocarci, disperati ritorni in Europa, e tanto dislivello tra squadre che hanno investito e squadre che non hanno potuto, trasformate in sparring partner a suon di goleade.

Problematiche messe in conto? Forse. Ed è per questo che durante la prossima estate gli arabi busseranno ancora, con offerte sempre più irrinunciabili, alla porta del “calcio che conta” per prelevare e strapagare campioni o presunti tali.

Lukaku e la tentazione rimandata, l’anno scorso rifiutò 50 milioni

Una nelle squadre nel mirino è certamente la Roma, orfana di un Mourinho sempre più d’Arabia, che ha qualche gioiello, in prestito o di proprietà, sul quale il fondo Pif ha messo gli occhi in maniera importante. Il primo della lista è ovviamente Romelu Lukaku che, scansata la possibilità lo scorso anno nonostante un’offerta da 50 milioni a stagione, ha mostrato segni di apertura durante la stagione in corso con dichiarazioni al miele verso il fronte orientale: “Il campionato arabo è destinato a diventare uno dei più belli del mondo”.

arabia lukaku mercato roma
Foto profilo X ufficiale As Roma (@OfficialASRoma)

Se la Roma non dovesse esercitare, come sembra, il riscatto di Big Rom fissato intorno ai 40 milioni di euro, il numero 90 giallorosso potrebbe finalmente sposare la causa d’Arabia senza remore. Per lui l’avventura al Chelsea può dirsi conclusa a prescindere ma il suo ingaggio è ormai più alto rispetto al suo valore e trovare casa nelle big europee sembra un’impresa impossibile.

Smalling e l’Arabia, un matrimonio possibile?

Nel frattempo Roger Ibanez sta tentando anche Chris Smalling, in scadenza contrattuale nel 2025 con la Roma e reduce da una stagione travagliata che potrebbe spingerlo a raggiungere l’ex compagno di battaglie in giallorosso. Il difensore inglese, in questa stagione, è stato il lontano parente del muro invalicabile che ha dominato l’area di rigore negli ultimi due anni e qualche rumor di spogliatoio afferma che la società giallorossa abbia bloccato il suo trasferimento già la scorsa estate.

smalling lukaku arabia
Foto profilo X ufficiale Chris Smalling (@ChrisSmalling)

Il cartellino di Smalling, al contrario di Lukaku, è totalmente di proprietà giallorossa e, rispetto allo scorso agosto, sembra che il vento a Trigoria sia pesantemente cambiato: tagli dei costi all’ordine del giorno, un nuovo allenatore che preferisce centrali capaci di giocare la palla con maggiore sicurezza, una politica di trasferimenti maggiormente rivolta ai giovani rispetto all’instant team e soprattutto il CEO Lina Souloukou che intreccia fitte relazioni commerciali, strizzando l’occhio proprio all’Arabia e alle sue sconfinate possibilità economiche.

Lo scenario che si sta profilando sembra dunque preparare lo scivolo alla partenza di Smalling, che all’alba delle 35 primavere, sarebbe più attratto dall’Arabia rispetto all’Inter, l’altra squadra interessata ai suoi servizi. Se poi Mourinho dovesse decidere di affrettare i tempi e sbarcare in Arabia Saudita prima del previsto, la tentazione del difensore di Greenwich di ritrovare il suo mentore e dire sì al calcio arabo potrebbe assumere ben presto i contorni della certezza.

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