• 18 Giugno 2024 3:19

El Shaarawy e Kumbulla stendono la Real Sociedad

DiPaolo Fabbris

Mar 9, 2023
Roma-Real Sociedad

Nella gara di andata degli ottavi di Europa League la Roma vince 2-0, in attesa del ritorno in Spagna giovedì prossimo

L’abito europeo giallorosso è sempre un bel vedere. Soprattutto per uno Stadio Olimpico strapieno per la gara di andata degli ottavi di finale di Europa League contro la Real Sociedad. La Roma di Mourinho ha tutta l’intenzione di ripetere il percorso fatto nella passata stagione ed entra in campo convinta di poter mettere subito l’avversario e puntualmente, quando gioca sin dall’inizio con la giusta mentalità, trova la via del gol. L’azione che si conclude con l’acrobazia di El Shaarawy è un capolavoro da vedere e rivedere: a dare il via alla dolce sinfonia è Karsdorp, che supera la metà campo con un bel lancio per Dybala, che poi va a pescare Abraham, bravo ad eludere la difesa con una finta e a servire un cross forte e teso solo da spingere in porta. Dopo aver trovato il vantaggio la squadra giallorossa – sotto gli occhi di Dan Friedkin, atterrato in giornata nella Capitale dopo un viaggio da Ginevra – inizia a gestire e abbassa il proprio baricentro, concedendo il pallino alla squadra basca, che però non impensierisce quasi mai Rui Patricio, se non con un’incursione dalla fascia destra di Kubo, su cui il portiere portoghese risponde bene proteggendo il primo palo. Alla fine della prima frazione sarà la Roma ad aver avuto altre occasioni per raddoppiare, in particolare su due tentativi di costruzioni dal basso del portiere Remiro: gli spagnoli evitano il pasticcio per un soffio in entrambe le occasioni.

La ripresa si apre con Mourinho che manda dentro Kumbulla al posto dell’infortunato Llorente, uno dei quattro titolari diversi rispetto alla vittoria in campionato contro la Juventus. Lo spartito della gara però non cambia. La Roma mantiene la giusta concentrazione e la coppia Matic-Cristante (tra i due c’è stata anche una discussione animata), con l’aiuto della linea difensiva, respinge ogni tentativo degli uomini di Alguacil, che si caratterizzano per un possesso palla piuttosto sterile e poco pungente. Prende poi il via la girandola dei cambi: dentro Belotti, Spinazzola e Wijnaldum al posto di Abraham, Pellegrini (per un colpo alla testa) ed El Shaarawy, che riceve la standing ovation di un Olimpico bollente nella fase finale della sfida. Il secondo tempo è caratterizzato da uno squillo per parte prima del colpo del ko. Belotti spara una bomba dopo aver gestito un contropiede e fa tremare l’incrocio dei pali. Il raddoppio non arriva ed è la Real Sociedad a sfiorare il clamoroso pareggio con un inserimento di Merino che spara fuori a pochi passi dalla porta.

Il finale è però tutto a tinte giallorosse. Karsdorp, con la spinta di un pubblico che sarà sicuramente piaciuto a Mourinho, conquista un corner dopo una gran discesa sulla destra. Dybala si incarica della battuta e pennella un cross perfetto sul secondo palo sul quale Kumbulla, con un gran terzo tempo, svetta più in alto di tutti e manda in rete per il 2-0, dedicato alla figlia che nascerà a breve.
Il triplice fischio fa esplodere tutta la gioia dell’ambiente romanista, che si presenterà a San Sebastian con un vantaggio di due gol da proteggere per qualificarsi ai quarti. Mourinho ha un solo compito: non abbassare la tensione del gruppo.

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