• 28 Maggio 2024 4:28

De Rossi: “Abbiamo sfiorato il miracolo”. Pellegrini: “Gli episodi hanno fatto la differenza”

DiValerio Bertolelli

Mag 10, 2024
Foto: AS Roma

Paredes: “Fa male, avevamo la partita tra le mani, ma purtroppo ci siamo dovuti sbilanciare”

C’è rammarico, non solo nei cuori dei tifosi, ma anche nelle parole dei protagonisti di Leverkusen-Roma, finita 2-2. Un’impresa svanita nei minuti finali, con l’autorete di Mancini che ha chiuso la porta in faccia ai giallorossi. Una carambola sfortunata arrivata all’82’ che ha portato i giallorossi a sbilanciarsi, prendendo poi anche il secondo gol. Un mix di emozioni, come afferma anche De Rossi al termine della gara ai microfoni di Sky Sport: “Sì, abbiamo fatto una partita eroica da quel punto di vista. Sono forti, la prima parte del primo tempo l’abbiamo fatta molto bene, abbiamo tirato un po’ poco. Abbiamo un po’ questo vizio, a volte può fare la differenza. I ragazzi hanno fatto una partita incredibile, due giorni fa stavamo dando tutto contro la Juventus, oggi un’altra partita con sforzo fisico incredibile. Il Leverkusen ha giocato bene, però quando riapri una partita, sfiori il miracolo, contro questi non ha mai vinto nessuno, poi ti fa male andare fuori con un gol sfortunato. Dobbiamo recuperare per le ultime tre fatiche”.

I pensieri vanno senza dubbio a domenica, quando l’avversaria sarà l’Atalanta: “L’orgoglio ti porta fino a un certo punto, abbiamo perso Spinazzola e tanti sono stanchi da tempo. Dovremo essere pronti, avremo due umori diversi noi e l’Atalanta, i dirigenti del Leverkusen erano strasicuri, avevano parlato tanto prima del match ed è uscita questa partita. L’Atalanta è forte, dovremo farci trovare pronti, sapevamo che era un periodo di rimonta, che saremmo stati con l’acqua alla gola fino alla fine, non posso dire nulla alla squadra”. L’infortunio di Spinazzola ha poi cambiato un po’ le carte in tavola: “Diciamo che quella fascia e quell’interscambio tra Spina e Angelino era la parte principale della nostra preparazione alla gara, abbiamo messo due punte perché facevano confusione in area e abbiamo preso rigore così. Spinazzola si è stirato all’improvviso dal nulla, Zalewski si è scaldato 20 secondi e ha sofferto all’inizio contro uno come Frimpong. È normale, ti punta sempre e dopo il giallo a Nicola gli ho cambiato fascia”.

Infine, DDR ha parlato anche del grande assente Dybala: “Sta facendo ancora il ghiaccio, ha dato disponibilità. Ieri ha sentito fastidio, abbiamo scongiurato un altro infortunio, lo abbiamo portato per buttarlo in mezzo 10’ e utilizzare le sue magie, magari avrei aspettato i supplementari per non fargli fare troppi minuti”.

Sempre ai microfoni dell’emittente televisiva ha parlato anche Pellegrini tra rammarico e la partita con l’Atalanta: “Abbiamo fatto una partita incredibile dopo la gara d’andata, dal campo avevo sottolineato che potessimo fare loro male, sono forti e dobbiamo saper soffrire come abbiamo fatto. Gli episodi in questo momento hanno detto che loro devono andare in finale e noi no, hanno segnato il secondo gol perché ci siamo sbilanciati tanti, se un episodio all’andata fosse venuto dalla nostra parte, non ci saremmo sbilanciati così. Per il calcio italiano, sono felice per le italiane in finale, speravo ce ne fossero due. Quello che abbiamo fatto oggi è un qualcosa di incredibile contro una delle squadre più in forma e più forti, ma sapevamo che preparare la partita in una certa maniera potevamo fargli male. Quando arrivi a un certo livello, l’episodio ti fa la differenza e lo ha fatto per loro. Quello che ci deve far essere contenti e che siamo venuti qui per giocarci la partita con una delle squadre più forti del mondo e caricare tutto questo per domenica, ora siamo arrivati a prendere qualcosa indietro”.

Anche Paredes ha detto la sua a Sky Sport sulla partita: “Fa male, avevamo la partita tra le mani, purtroppo con la giocata di Mancio siamo dovuti andare tutti avanti e con una squadra così forte è complicato. Abbiamo messo tutto quello che avevamo, avevamo recuperato due reti e avevamo fatto una grande partita, l’autogol ci ha costretto a lasciare tanto spazio. Mi dispiace, abbiamo fatto un grande sforzo, volevamo andare in finale, dare una gioia ai tifosi, ce ne andiamo a mani vuote a casa”.

Le parole a Rai Sport

Daniele De Rossi è stato intercettato anche da Rai Sport a cui ha svelato le parole dette nello spogliatoio: “Non ho fatto particolari discorsi, li ho abbracciati e  ringraziati. Hanno dato tutto quello che avevano. Arrivavamo a questa gara dopo un tour de force incredibile, tenere botta contro una squadra così forte non è facile. Lo abbiamo fatto nella maniera che potevamo. La cosa che poteva far più male a loro era non concedergli il possesso, avremmo dovuto tenerla di più per stancarci di meno. Solo grazie ai miei ragazzi per il percorso che mi hanno regalato e per quello che mi fanno sperare per il futuro”. Poi ha continuato sul Leverkusen: “Avere giocatori che strappano, che all’interno di una partita difensiva creano occasioni. Giocano bene anche perché hanno un allenatore forte, li fa giocare e correre bene. Complimenti a loro, sono stati più forti. Si dice sempre questa frase nel mondo del calcio che se saranno più forti gli stringeremo la mano. Noi gli stringiamo la mano perché giocano bene, hanno caratteristiche fisiche che rendono difficile essere aggressivi e alti. Per me abbiamo fatto 25’ del primo tempo molto bene così come all’andata, sapevamo avremmo fatto una rincorsa. Una volta che l’avevamo rimessa in piedi siamo stati sfortunati, la loro bravura e i loro meriti sono anche in una stagione di grazia e un piccolo episodio ha girato a loro favore come all’andata”.

Infine, il tecnico giallorosso ha chiuso sul rammarico per gli episodi: “Aumenta il rammarico, da allenatore devo analizzare anche che hanno tirato tanto in porta e Svilar ha parato tanto. Ce la siamo giocata e sono orgoglioso. Loro non è che stavano dietro ad aspettarci e speravano nella fortuna. L’unica maniera per sopperire a questa squadra è tenere palla ma non è facile. L’altra maniera per sopperire a questa squadra qui  è l’Atalanta, potranno metterli in difficoltà perché hanno la stessa cilindrata”.

Poi è stato il turno di Pellegrini, che è tornato a parlare dell’impresa sfiorata: “Difficile dire qualcosa ora. Sapevamo fosse complicato per come era andata l’andata e perché loro sono un’ottima squadra. Siamo stati lì, ci abbiamo provato fino alla fine, i nostri tifosi ci credono come noi e siamo arrivati lì a veramente poco. C’è tanta delusione ma bisogna recuperare energie perché ci aspetta un finale di campionato in cui dobbiamo prenderci quello che in questi mesi ci siamo meritati”.

In campo si è vista una differenza fisica, una stanchezza maggiore presente sulle gambe dei giallorossi che comunque hanno tenuto testa al Leverkusen: “Loro sono una squadra forte, io anche quando all’andata ho detto che dal campo non avevo avuto la sensazione che loro ci avessero massacrati. Hanno vinto 2-0 e questo li ha favoriti oggi, ci hanno messe nelle condizioni in cui dovevamo sempre rincorrere. Quello che ho percepito all’andata e oggi è che loro sono forti e anche noi. Bisogna recuperare le energie per questo fine campionato, in questo mese abbiamo fatto cose straordinarie e  dobbiamo finire bene la stagione”.

Infine, Pellegrini ha concluso parlando della gara di domenica: “Siamo venuti qui cercando di fare l’impresa contro una squadra che è una delle più forti. Ci abbiamo provato fino alla fine perché noi ci credevamo come la nostra gente, ci hanno spinto oltre i limiti. Per parlare di futuro come lo vogliamo noi sono importanti queste tre partite. Ora è normale che sia difficile, non sono qui a prendervi in giro: non dico pensiamo a domenica, non pensiamo a domenica, è difficile. Da domani ci penseremo perché sarà la cosa più importante”.

Ai microfoni della Rai ha parlato anche Angeliño, protagonista di una buona gara: “La delusione è tanta, tantissima, abbiamo fatto tutto quello che abbiamo potuto e non è servito. Abbiamo lottato, c’è stato qualche errore di troppo, ma sono orgoglioso della squadra. Volevamo uscire in maniera diversa. A testa alta. In vista dell’Atalanta dobbiamo recuperare subito le energie fisiche e mentali. Sarà la prima di tre finale, sarà la più importante e non si potrà sbagliare”.

Le parole in conferenza stampa

De Rossi ha parlato al termine del match anche in conferenza stampa dove, oltre alla partita, ha parlato anche del calciomercato: “La squadra ha valori tecnici importanti e umani giganteschi, ce la siamo giocata tanto, ci sono delle caratteristiche fisiche di giocatori che saltano l’uomo e loro le hanno. Non servono calciatori diversi, ma servono anche queste caratteristiche. Abbiamo affrontato tre semifinali, perché Brighton e Milan potevano stare qui con questi giocatori e quindi mi pare fuori fase parlare ora di altre cose. Ora dobbiamo recuperare, fisicamente e mentalmente, io vedrò la partita dell’Atalanta in aereo, loro dovranno un po’ recuperare. Se mi avessero detto il 16 gennaio che saremmo arrivati qui ci avrei messo la firma, i ragazzi stanno facendo un grande sacrificio, se avessimo fatto più punti nella prima parte della stagione non sarei qui. Chi è favorito tra Bayer e Atalanta? Non lo so, l’Atalanta può metterli in difficoltà. Se maledico gli errori dell’andata? Non è che la maledico, diciamo che siamo venuti per fare un’impresa e l’abbiamo sfiorata. Nell’ottica delle due partite meritano di andare in finale ma lo avremmo meritato anche noi. Dybala vediamo come sta, oggi era venuto per gli ultimi 10′ di preghiera se fosse stato necessario”.

Poi, il tecnico ha chiosato anche su Svilar: “Se ci parlassi ora direi grazie a Svilar come a tutti gli altri. Abbiamo fatto una grande partita ma ragazzi bisogna fare i complimenti anche agli avversari perché sono stati bravissimi. E poi gli episodi hanno girato a favore loro come spesso succede alle grandi squadre. Ne usciamo con più convinzione, siamo una squadra che se la viene a giocare un po’ ovunque”.

Le parole ai canali della società

Infine, il tecnico ha concluso spiegando le sue idee ai canali della società. Dopo aver parlato della partita, ha concluso sulle gare che restano in calendario: “Come abbiamo affrontato le ultime partite da quando c’è stata la sosta. Si corre, si recupera, si dà tutto quello si ha e devo smettere di chiederglielo a questi ragazzi. Sono fantastici, lo fanno da soli. Non potrei essere più ogoglioso di loro. Era una situazione che conoscevo, sapevo che dovevamo rincorrere per raggiungere una posizione in classifica importante. Abbiamo ancora le nostre grandi possibilità. Se il 16 gennaio mi avessero chiesto che sarei andato a giocare la semifinale di Europa League e all’80’ siete in parità contro una squadra imbattuta e campione di Germania e sei quinto a pari punti con l’Atalanta a tre partire dalla fine, avremmo messo un po’ tutti la firma. Sono orgoglioso di loro, però non possiamo battere troppo le mani, abbiamo tre sfide importantissime”.

Anche Pellegrini ha parlato ai microfoni della Roma: “C’è poco da dire, sapevamo che serviva qualcosa di incredibile e ci stavamo riuscendo. Loro hanno trovato questo gol, sono una squadra forte, ma noi abbiamo dimostrato di poter essere al loro livello. Ci è mancato l’episodio. Quando giochi a certi livelli le squadre sono forti, è normale soffrire. Noi lo sappiamo fare, sappiamo anche giocare. Dopo la partita dell’Olimpico sono stato preso per pazzo perché dicevo di aver la sensazione che poteva essere un’altra partita. Abbiamo dimostrato che potevamo giocarcela”. Infine, c’è stato il tempo anche di parlare del suo discorso ai compagni: “I miei compagni li ho ringraziati, quello che stavamo facendo oggi era qualcosa di incredibile. Questo è il punto di partenza per fare qualcosa di grande, dare tutto per gli altri. Questo lo abbiamo fatto e oggi nessuno può dire nulla”.

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