• 28 Maggio 2024 4:39

Leverkusen-Roma 2-2: l’impresa dura 82′, fatale l’autogol di Mancini

DiValerio Bertolelli

Mag 9, 2024
Foto AS Roma

Grazie a due rigori realizzati da Paredes, i giallorossi speravano di giocarsi tutto ai supplementari, ma poi è arrivata la beffa

Tanto rammarico, tanta tristezza, ma in fondo anche orgoglio per quello che si è visto in campo. Un sogno durato 82′ per la Roma che, guidata da 2000 tifosi, ha fatto venire un brivido lungo la schiena del Leverkusen. Una partita stregata che sembrava essersi messa, inizialmente, dalla parte giusta, ma poi la fortuna ha girato dalla parte dei tedeschi, con la semifinale di ritorno che si è conclusa 2-2 permettendo ai rossoneri di approdare in finale.

La partita comincia subito a ritmi alti, con Lukaku che viene lanciato lungo e davanti a Kovar non riesce a controllare bene, col portiere tedesco che blocca la sfera. Al 16′ è il Leverkusen a farsi avanti con Palacios che calcia forte e centrale, ma Svilar blocca senza problemi. Questo è solo uno dei primi tiri dei rossoneri, che concluderanno in porta ben 32 volte. Un minuto dopo, invece, è Pellegrini a provarci di testa in tuffo, ma il pallone è facile preda di Kovar. Il gegenpressing di Xabi Alonso si fa sentire e i minuti di partita scorrono con un possesso palla sterile della Roma che non trova spazi. A peggiorare la situazione, il mismatch fisico sulla fascia dove Frimpong mostra la netta superiorità su Spinazzola che al 21′ accusa un problema fisico e lascia il campo. Al suo posto entra Zalewski che in tutta la partita farà poche cose buone. Al 29′ il primo grande squillo della gara con Palacios che calcia dal limite e colpisce il palo. Il pallone poi sbatte sulla schiena di Svilar e continua a rotolare a pochi passi dalla linea, con Ndicka che lo spazza via. Al 32′ è di nuovo il portiere belga a salvare il risultato con una parata in tuffo sul tiro di Frimpong. L’ex Benfica si supera ancora con tre salvataggi al 39′ e anticipa il momento positivo della Roma che al 41′ conquista un calcio di rigore per fallo di Tah su Azmoun. Dal dischetto va Paredes che sigla l’1-0 con una conclusione centrale. Il primo tempo si conclude così con i giallorossi in vantaggio.

La seconda frazione comincia sempre con la Roma in avanti. Al 50′ Cristante ha l’occasione di siglare il 2-0, ma il tiro dal cuore dell’area di sinistro è debole e centrale, con Kovar che lo blocca senza problemi. Quattro minuti dopo, però, è Adli a spaventare i giallorossi con un sinistro rasoterra da fuori area che esce di poco. Al 60′ il Bayer Leverkusen si lancia in contropiede e Frimpong serve dentro l’area Hofmann che, davanti a Svilar, si fa ipnotizzare con il belga che para con un grande intervento. Al 62′ la svolta della partita: su calcio d’angolo Hlozek colpisce il pallone con la mano provocando il secondo calcio di rigore. Dal dischetto va ancora Paredes che calcia all’angolino alla sua sinistra e spiazzando Kovar sigla lo 0-2. Al 72′ Adli sfiora l’1-2 con un tiro alla sinistra dopo che Mancini lascia il pallone in area nel tentativo di controllarlo. All’82’ arriva la beffa: su calcio d’angolo Svilar non riesce a respingere il pallone che sfila sul secondo palo. Lì c’è Mancini, che, preso alla sprovvista, viene colpito dal pallone che si insacca nella propria porta. È il terzo autogol nelle fasi finali di una competizione Uefa in tre anni per il numero 23 giallorosso (il primo con il Leicester nella semifinale di andata di Conference, il secondo nella finale di Europa League contro il Siviglia). Da lì in poi saltano tutti gli schemi e i giallorossi cercano disperatamente un gol per riaprire la partita. All’89’ Svilar para ancora uno contro uno con Frimpong, mentre al 97′ Stanisic entra in area e con un sinistro a giro firma il definitivo 2-2.

Niente finale per la Roma, con il Bayer Leverkusen che approda all’ultimo atto della competizione dove incontrerà l’Atalanta. Ora per i giallorossi la Champions League passa per il campionato, con tre partite rimanenti in cui l’imperativo è vincere.

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