• 28 Maggio 2024 6:07

Roma, solo un pari con la Juve e per la Champions ora si fa difficilissima

DiGiulia Sonnino

Mag 5, 2024

Un punto e tanto amaro in bocca. Finisce con un pareggio per 1-1 la sfida tra Roma e Juventus, con la strada per la Champions League che si fa davvero complicata senza un successo nello scontro diretto con l’Atalanta che andrà in scena nel prossimo turno di campionato. Un match acceso con tanti momenti eclatanti per entrambe, ma che di certo nel finale poteva avere tutto un altro epilogo senza il clamoroso errore, l’ennesimo, di Abraham che spara addosso a Szczesny e fa disperare tutto lo Stadio Olimpico.

La Roma si presenta in campo con un modulo leggermente diverso rispetto al solito, con un 4-2-3-1 in fase di attacco, con Dybala che si posiziona centralmente alle spalle di Lukaku e Baldanzi più spostato a destra, con Pellegrini a sinistra. In difesa De Rossi cambia tutti gli uomini rispetto al ko in Europa League e si presenta con Kristensen, Llorente, N’Dicka e Angeliño. Allegri invece non rinuncia al tandem d’attacco Vlahovic-Chiesa con Weah confermato sulla fascia destra, mentre a sinistra gioca Cambiaso. Dietro il trio composto da Gatti, Bremer e Danilo.

È un primo tempo intenso e vivace nella Capitale e non mancano di certo le emozioni. Al 7’ Vlahovic ha sul mancino la prima palla gol che indirizza a lato da ottima posizione, una manciata di minuti più tardi invece, dall’altra parte Kristensen prende la traversa con un colpo di testa su cross di Angeliño. Al quarto d’ora sono proprio i giallorossi a sbloccare il match, dopo un avvio convincente: azione prolungata sul versante di destra, Dybala riceve da Baldanzi e poi appoggia dietro a Cristante, il cui tiro viene respinto sul destro di Lukaku che da pochi passi non può sbagliare l’1-0. Gli uomini di Ddr sembrano in controllo, i bianconeri hanno idee confuse, ma alla mezz’ora ristabiliscono l’equilibrio con un colpo di testa di Bremer, che svetta su Llorente e Kristensen battendo Svilar per l’1-1. Difficile per la difesa contrastare un terzo tempo del genere. Prima del riposo l’ex della partita, Dybala, avrebbe due occasioni invitanti su calcio di punizione dal limite dell’area, ma in entrambi i casi sbaglia la mira e indirizza alto. 

All’intervallo De Rossi lascia negli spogliatoi proprio la Joya, mettendo in campo Zalewski, che risulterà poi totalmente evanescente. Ad inizio ripresa la Juventus parte forte e dopo appena un minuto va a pochi centimetri dal vantaggio: Chiesa sterza sul mancino superando Kristensen e lascia partire un diagonale che si stampa sul palo interno, sfilando poi sul fondo dall’altra parte. Momento difficile per la Roma, che viene spaventata con un altro paio di conclusioni di Chiesa e Rabiot parate da Svilar. Arriva poi una rialzata di testa con Pellegrini e Kristensen, i cui tiri vengono salvati in maniera provvidenziale da Bremer prima e Danilo poi. Szczesny era battuto in entrambe le situazioni. La squadra di De Rossi riprende morale e inizia a caricare a testa bassa a caccia dei tre punti, ma al 79’ la Juve ha un’altra palla gol con Locatelli, che schiaccia di destro dall’interno dell’area e costringe Svilar ad un altro intervento in tuffo. Il portiere romanista si ripete anche all’87’, neutralizzando la girata di testa del neo entrato Kean sul corner di Kostic. L’ultimo match point è invece della Roma: Abraham viene servito in profondità da Azmoun e, in pieno recupero, incespica un po’ con il pallone e poi al momento del tiro calcia troppo centralmente, con Szczesny che non si fa sorprendere sotto le gambe, visto che manca anche la potenza.

Con questo pari la squadra di De Rossi sale a 60 punti, non riuscendo ad accorciare sul quarto posto del Bologna (64) e salendo solo momentaneamente a +3 sull’Atalanta, che però ha due gare in meno (Salernitana e Fiorentina). Per continuare a credere nel sogno di tornare in Champions bisognerà mettere in campo la partita perfetta a Bergamo. Ma prima si cercherà di fare la stessa prestazione anche a Leverkusen, dove la Roma spera di partire a razzo per provare a ribaltare un complicatissimo ko per 2-0 subito nell’andata delle semifinali di Europa League. 180 minuti da cui passa un’intera stagione.

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