• 16 Luglio 2024 11:09

La Roma cade a Bologna, il ciclo terribile parte nel peggiore dei modi

DiSimone Voccia

Dic 17, 2023
bologna roma

Male la prima. Il ciclo terribile della Roma inizia con una sconfitta per 2-0 sul campo del Bologna al termine di una gara giocata con poca qualità contro la squadra più “calda” del campionato. Il risultato, maturato a cavallo dei due tempi, premia l’allievo Thiago Motta che ha saputo sfruttare i punti deboli di una squadra priva della qualità di Dybala e dell’incisività di Lukaku, ma non solo.

Mourinho ritrova Spinazzola e punta su El Shaarawy dietro a Belotti con Pellegrini nella consueta posizione di mezzala accanto a Paredes e Cristante. Kristensen ha la meglio su Karsdorp sulla destra mentre la difesa a tre è obbligata con il consueto trio Mancini-Llorente-Ndicka davanti a Rui Patricio. L’allievo Thiago Motta punta sulla centralità di Zirkzee al centro dell’attacco per innescare Ndoye, Ferguson e Saelemaekers nel suo 4-2-3-1 dove trovano spazio anche Freuler e Moro in mediana. Davanti a Ravaglia, preferito a Skorupski, l’ex giallorosso Calafiori in coppia con Beukema con ai lati Kristiansen sulla sinistra e Posch sul versante opposto.

Primo tempo fisico e intenso, con le due compagini che si affrontano partorendo tanti falli e poche occasioni di particolare rilievo. Ne fa subito le spese Llorente, ammonito dall’arbitro Guida dopo appena dieci minuti di gioco per aver ripreso Saelemaekers, ammonito a sua volta, per aver simulato. La partita, che appare in mano alla squadra di casa, vive di pochi sussulti con i giallorossi che faticano a trovare qualità nel palleggio, intasato dalla grande pressione dei padroni di casa. Nonostante Mourinho abbia impostato la gara con il fine di intasare le fonti di gioco del Bologna, alzando il pressing e chiedendo ai “braccetti” di non far respirare Ndoye e Saelemaekers, i giallorossi non riescono ad incidere fino alla mezz’ora quando Belotti sveglia Ravaglia costringendolo ad intervenire su un colpo di testa del centravanti su cross di Kristensen.

Il Bologna capisce che il mismatch da sfruttare è dalle parti di Ndoye, che gravita dalle parti di uno spaesato Ndicka mettendolo terribilmente in difficoltà e al 37′ confeziona il vantaggio proprio su quel lato “debole”. Moro chiude con un piattone destro dal cuore dell’area un’azione ben organizzata dai padroni di casa nata da una verticalizzazione di Freuler proprio per Ndoye, culminata da un cross basso e la conclusione a rimorchio vincente del croato. La reazione della Roma è pressoché immediata con Belotti che calcia nello specchio da posizione defilata trovando la testa di Ravaglia a deviare il pallone.

Nell’intervallo Mourinho inserisce Renato Sanches al posto di Spinazzola, spostando El Shaarawy a sinistra e alzando Pellegrini accanto a Belotti ma l’inizio di ripresa si rivela ancora una volta il punto debole della Roma che dopo quattro minuti subisce il 2-0 grazie ad uno spunto di Zirkzee che dalla destra centra forte un pallone che Kristensen devìa in rete sull’uscita di Rui Patricio. Al 53′ sale in cattedra Guida che ignora un fallo di Beukema su Belotti che sarebbe valso il secondo giallo al centrale del Bologna e Thiago Motta, capendo la situazione, alla prima occasione corre subito ai ripari sostitunendolo con Lucumì.

La Roma non gira, in difficoltà a trattenere il palleggio del Bologna e ne fa le spese Renato Sanches che, a sorpresa, viene tolto dopo appena un quarto d’ora di gioco, sostiuito da Bove. L’ingresso del giovane, in concomitanza con quello di Azmoun, scuote la Roma che risale la china e confeziona due palle gol nell’arco di tre minuti: al 70′ Pellegrini si vede respingere un tiro a colpo sicuro da Lucumì sulla linea, mentre due minuti dopo è Calafiori a sventare un colpo di testa di El Shaarawy su cross di Kristensen.

Il finale è il solito assalto all’arma bianca con i giallorossi a trazione offensiva che tentano l’assalto al castello del Bologna ma partoriscono l’unica azione che porta la firma di Belotti che si fa respingere un destro da ottima posizione dall’ottimo Ravaglia. Nel finale, in contropiede, il Bologna ha l’occasione di arrotondare con Ndoye che non inquadra la porta a tu per tu con Rui Patricio in uscita.

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