• 18 Giugno 2024 2:38

Mourinho gioca d’anticipo, questa volta prevenire è meglio che curare

DiSimone Voccia

Dic 2, 2023
mourinho esonero

“Prevenire è meglio che curare”, recitava un famoso spot del passato. In molti si chiedevano perché José Mourinho, andando contro il solito protocollo che lo vedeva in silenzio prima delle gare di campionato post Europa, avesse indetto una conferenza stampa prima della gara che vedrà la Roma opposta al Sassuolo nel tardo pomeriggio di questa domenica.

Qualcuno pensava che rivelasse il nome dei giocatori “poco professionali” denunciati dopo la gara pareggiata malamente a Ginevra contro il Servette, altri pensavano che richiamasse all’ordine qualche giornalista che aveva fatto nomi a sproposito sui giornali a seguito di quelle parole così forti, pronunciate ancora una volta per “educare” la squadra a mezzo stampa, oltre che nelle segrete dello spogliatoio. L’unica certezza era che è tutti sapevano che aveva qualcosa da dire.

Dopo pochi minuti di conferenza stampa si è capito l’intento di Mou. Alzare l’attenzione mediatica e aumentare la pressione sull’arbitro designato in Sassuolo-Roma, quel Mercenaro che per la prima volta arbitrerà i giallorossi ma che si è confrontato con lui più volte da quarto uomo, coadiuvato da Di Bello il… “fenomeno” in sala VAR. Due profili che hanno allarmato il tecnico, soprattutto perché la Roma in questo momento è a tre punti dalla zona Champions ed è la concorrente più accreditata ad insidiare le posizioni occupate dalle squadre più “potenti” del campionato, cioè Juventus, Inter, Milan e Napoli.

Sono preoccupato per l’arbitro Marcenaro. L’abbiamo avuto come quarto ufficiale già tre volte e sembra che non abbia la stabilità emotiva necessaria per una partita di questo livello. La gente è concentrata su Sassuolo-Roma, ma non è solo questo, perché siamo a soli tre punti dal quarto posto. Non si tratta solo di Sassuolo-Roma, ma di una partita molto importante. Il profilo dell’arbitro non mi fa stare tranquillo, e nemmeno il VAR. Di Bello è un arbitro con cui abbiamo sempre avuto sfortuna, accettando un certo profilo di lavoro.”

Lo Special One ha dunque tirato fuori gli artigli, cercando di portare la Roma al livello di attenzione arbitrale che hanno le altre squadre in piena corsa Champions, magari con designazioni arbitrali all’altezza di una Roma che al momento è la quinta forza del campionato.

Mourinho su Berardi: “Giocatore fantastico ma disturba il gioco, deride e provoca”

Oltre a mettere l’arbitro sotto la lente d’ingrandimento, Mourinho ha esplicitamente consigliato a Mercenaro di tenere d’occhio Domenico Berardi, tanto bravo quanto furbo nel mandare fuori giri gli avversari:

“Berardi è un giocatore assolutamente incredibile, lo ammiro, ma dobbiamo mostrare più rispetto nei confronti dei nostri avversari e del gioco. È eccessivo quello che fa per disturbare il gioco, per deridere e provocare, per estrarre cartellini gialli inutili e rigori inesistenti. Ho sentimenti contrastanti nei suoi confronti. Se fosse un mio giocatore, il suo comportamento in campo sarebbe un problema importante perché non mi piace affatto“.

Berardi è finito nel mirino del mister dopo l’episodio che lo ha visto coinvolto con Kumbulla nello scorso Roma-Sassuolo, quando scalciò da terra l’albanese portandolo a una reazione che provocò il rigore con cui gli emiliani si portarono sull’1-3 all’Olimpico. Con Mancini in diffida e soli tre difensori a disposizione, Mourinho ha lanciato l’ultima stilettata andando a colpire tutti gli obiettivi che si era prefissato in questa conferenza:  “Ndicka a gennaio parte, domani sicuramente Marcenaro dà un giallo a Mancini per fallo su Berardi dopo 10 minuti e non gioca contro la Fiorentina. Ma andiamo avanti”.

Special One da battaglia dunque, pronto a combattere appena si è alzata la posta ed è entrato nella sua comfort zone, unico nel suo genere nel compattare la squadra contro un nemico che riesce sempre ad individuare. Ora spetterà alla squadra, a partire dalla gara in Emilia, dare continuità alle sue parole sul campo.

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