Cuore Roma al Maradona: riprende il Napoli due volte. Alla fine è 3-3

DiGiulia Sonnino

Ott 24, 2026

La Roma non si arrende, rimonta due volte e strappa un pareggio per 3-3 al Maradona contro il Napoli al termine di una partita ricca di emozioni. Sotto di due gol dopo le reti di Anguissa e McTominay, i giallorossi reagiscono con Soulé e Balerdi, incassano un nuovo svantaggio ancora da McTominay e trovano all’89’ il definitivo pareggio con la doppietta del difensore argentino, entrato dalla panchina. Una prova di carattere per la squadra di Gasperini, capace di restare in partita anche nei momenti più complicati e di sfruttare fino all’ultimo le occasioni per evitare la sconfitta. Il punto, però, non consente ai capitolini di agganciare la vetta.

Nella formazione scelta da Gasperini, che si affida al solito pacchetto difensivo e all’attacco sorretto da Soulé e Malen, c’è solo una sorpresa: Rensch gioca sulla fascia destra, con Wesley a sinistra. Completano la squadra i tre centrocampisti. Mora va in panchina. La partita si accende fin dai primi minuti, con ritmi elevati, continui ribaltamenti di fronte e duelli in ogni zona del campo. La Roma prova a prendere campo e a schiacciare gli avversari nella propria metà campo, ma la squadra di Allegri riesce a ripartire con pericolosità. Al 24′ arriva la prima grande occasione per i giallorossi: Soulé serve Malen in area, Rafa Marin manca l’intervento e l’olandese si ritrova davanti a Meret, ma calcia addosso al portiere, anche per il disturbo, seppur leggero, di Di Lorenzo. Il Napoli risponde con un cross di Politano sul quale né Hojlund né Lang riescono ad arrivare per la deviazione decisiva. Il risultato si sblocca al 28′ su calcio piazzato. La punizione di Politano, causata da un’ingenuità di Gollini e Cristante, viene respinta dalla difesa romanista, ma il pallone arriva ad Anguissa, che poco fuori dall’area piccola si inventa una spettacolare rovesciata e batte un Gollini che resta immobile. La Roma prova a reagire, ma nel finale di primo tempo è ancora il Napoli a sfiorare il raddoppio. Al 42′ Hojlund parte dalla propria trequarti, attraversa il campo palla al piede e serve Olivera, che da pochi metri trova la risposta straordinaria di Gollini. Sul ribaltamento di fronte, invece, è il palo a negare a Cristante il gol del pareggio su un colpo di testa.

La ripresa, ancora una volta, comincia nel peggiore dei modi per la Roma. Al 48′ Politano supera Wesley sulla destra e mette un pallone in mezzo sul quale McTominay si avventa di testa, firmando il 2-0 in anticipo su De Roon. Gli uomini di Gasperini faticano a costruire gioco e rischiano ancora quando Politano sfugge nuovamente a Wesley: questa volta Gollini è tempestivo in uscita e impedisce al Napoli di chiudere la partita. Quando la gara sembra ormai indirizzata, però, la Roma trova la forza per riaprirla. Al 70′ Malen serve Soulé in uno scambi veloce e l’argentino lascia partire un sinistro a giro dai venti metri che non dà scampo a Meret. È il gol che cambia l’inerzia della sfida. I giallorossi alzano il ritmo e quattro minuti più tardi completano la rimonta: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Molina, il pallone resta in area dopo una mischia e arriva a Balerdi, che di sinistro trova la rete del 2-2. La Roma sembra avere l’inerzia dalla propria parte, ma il Napoli dimostra di essere ancora pericoloso. All’83’ McTominay si inventa un’altra giocata: dai 25 metri lascia partire un destro rasoterra che si infila a fil di palo e riporta avanti i padroni di casa. Anche qui Gollini non è irreprensibile. Per i partenopei sembra il colpo decisivo. Ma la squadra di Gasperini non smette di crederci e all’89’ trova nuovamente il pareggio. È ancora Balerdi a risolvere la situazione: il difensore, entrato dalla panchina, firma la doppietta personale e il definitivo 3-3 su cross di Wesley, regalando alla Roma un punto prezioso dopo una partita di grande sofferenza e orgoglio.

Per i giallorossi resta il rammarico per non aver sfruttato l’occasione di agganciare la vetta, ma la reazione dopo il doppio svantaggio rappresenta un segnale importante. Allegri – espulso nel finale per una protesta alquanto surreale – e il Napoli, invece, sprecano un vantaggio di due reti e mancano l’opportunità di avvicinarsi alla zona Champions.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Privacy Policy Cookie Policy