• 18 Giugno 2024 3:02

La Roma chiude il girone con una vittoria. Ma non basta per il primato: ora i play-off

DiGiulia Sonnino

Dic 14, 2023

Tre punti per cercare il miracolo, che dopo pochi minuti è svanito. La Roma batte 3-0 lo Sheriff Tiraspol e chiude il girone di Europa League con tredici punti, non sufficienti per ottenere il primato nel gruppo visto il percorso quasi netto dello Slavia Praga, che ha annientato il Servette. Come detto serviva una congiunzione astrale molto favorevole per scavalcare i cechi, capaci però di mantenere la giusta concentrazione nell’atto finale e di chiudere la contesa dopo appena trenta minuti, con un 3-0 parziale (4-0 il finale) che ha immediatamente spento le speranze di un ribaltone per la squadra di Mourinho, che con il primo posto avrebbe evitato i playoff (15 e 22 febbraio 2024, andata in trasferta e ritorno in casa) contro una delle squadre scese dalla Champions League. Benfica, Braga, Feyenoord, Galatasaray, Lens, Young Boys, Shakhtar Donetsk l’elenco delle possibili avversarie (non c’è il Milan per le limitazioni sulle squadre della stessa nazione) che i giallorossi potranno pescare nell’urna che lunedì 18 dicembre a Nyon (ore 13) stabilirà gli accoppiamenti per andare a caccia della qualificazione agli ottavi di finale. Un duplice impegno che di certo sarebbe stato meglio risparmiarsi senza la brutta figura in Repubblica Ceca.
La partita contro la squadra della Transnistria, fanalino di coda con appena un punto in sei partite, ha poco da raccontare, con Cristante e compagni che hanno messo il pilota automatico e battuto agilmente gli avversari dopo l’impegnativa e dispendiosa partita della scorsa domenica contro la Fiorentina. La gara parte subito forte e dopo appena due minuti di gioco è Karsdorp a sfiorare il vantaggio, calciando ad incrociare senza però trovare lo specchio sull’assist di Lukaku. La pressione dei capitolini è importante e lo Sheriff non riesce a reggere l’onda d’urto, capitolando al 10′: Zalewski, molto attivo e tra i migliori nella fase d’avvio, sfugge sulla fascia e mette in mezzo basso, dove Lukaku è pronto per iscriversi subito nel tabellino dei marcatori. Le notizie che arrivano da Praga non sono confortanti, però la Roma continua ad attaccare senza tirare il freno a mano e poco dopo la mezz’ora arriva il raddoppio di Belotti: Zalewski, pescato in posizione regolare per un soffio (servirà qualche momento di attesa per la conferma del Var) da un buon passaggio di Renato Sanches, tenta di scavalcare il portiere con un pallonetto, che viene sfiorato dall’estremo difensore e poi messo in rete dal Gallo, che anticipa tutti di testa e chiude il match.
Nella ripresa – Aouar viene sostituito all’intervallo dopo essere andato a terra in un paio d’occasioni nel primo tempo – succede poco e trovano spazio diversi giovani, con Mou che dà una chance a Pagano, Pisilli e Mannini, all’esordio. L’intensità è bassa e viene sciupata qualche chance per il terzo gol, che alla fine arriva grazie a Pisilli che insacca proprio prima del fischio finale per un emozionante primo gol in giallorosso, squadra di cui è tifoso. Un momento che finisce con le lacrime.
Ora è in programma la sfida di campionato con il Bologna – poi Napoli e Juventus – appaiato proprio con la Roma al quarto posto con 25 punti. La rosa romanista sarà orfana di Dybala, Lukaku e Zalewski (forse anche di Spinazzola e Azmoun) e dovrà compattarsi per mantenersi in alto nella corsa per un posto per la Champions League del prossimo anno. Contro gli uomini di Thiago Motta c’è bisogno di dare una scossa ai risultati negli scontri d’alta classifica.

(Foto: Profilo Ufficiale X As Roma)

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